Restiamo a casa…

“Restiamo a casa”, quante volte abbiamo dovuto sentire (e imporci) questa frase nelle ultime  settimane? Tante, troppe. Ed eccoci qui. Anno 2020, nel mezzo di una pandemia che non solo ci impedisce di uscire ma ci priva degli affetti più cari. Non potevamo essere noi a girarci dall’altra parte. Così abbiamo organizzato con tutta la redazione un numero interamente dedicato a questa «quarantena». Grazie a Canale Dieci, l’emittente tv che ha raccolto il nostro appello e ci ha aiutato dimostrando ancora una volta di rappresentare sul territorio la voce di tutti, abbiamo chiesto a voi cittadini di inviarci le vostre storie su come state trascorrendo queste giornate “casalinghe”. Eccole raccolte, in questo numero confezionato ad hoc per voi. C’è chi si divide tra famiglia e lavoro, chi finalmente ne approfitta per dedicarsi alla lettura dei libri impolverati su uno scaffale della libreria, chi si affaccia al balcone e respira il profumo di questa primavera che, mai come quest’anno, è esplosa in tutti suoi colori. E c’è chi, infine, si chiede se quando tutto  sarà finito un po’ ci mancherà questa quarantena. Non lo sappiamo…
Sappiamo che noi abbiamo continuato a fare il nostro lavoro, con la stesso spirito e con maggiore consapevolezza, anche se con un pizzico di tristezza in fondo al cuore. Le vostre storie sono le nostre storie, da sempre. Da oltre trent’anni, quando abbiamo iniziato a raccontare la storia della nostra città. “Raccontare il territorio in cui si vive è un privilegio”, lo abbiamo sempre sostenuto. E non potevano non farlo in questo momento così complicato per tutti. Non volevamo e non potevamo lasciare soli i nostri lettori che da anni ci sostengono. Sperando che tutto questo possa finire al più presto per lasciarci tutto alle spalle. Lasciateci (anche se lo faremo in una pagina a loro dedicata), ringraziare da parte mia e di tutta la redazione di Duilio i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari dell’ospedale Grassi di Ostia in modo particolare. Per il lavoro che svolgono insieme alle migliaia di piccoli eroi del quotidiano che nonostante l’emergenza portano avanti il Paese. Grazie a loro, e grazie a voi che ci leggerete e vi leggerete. È un numero “storico” se vogliamo anche questo. Con l’augurio che tutto possa ripartire al più presto, che torneremo a quella normalità un po’ cambiata e forse molto migliorati… e che potremmo finalmente tornare tutti ad abbracciarci.

E sarà il più bello di sempre!

Caterina Dini

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