Quartieri, le mille storie da raccontare

Il senso civico è una delle caratteristiche fa grande il X Municipio. Nel tempo sono cambiate le modalità di partecipazione ma il radicamento rimane lo stesso. C’è un filo comune che lega i tanti comitati di quartiere da Ostia all’entroterra: l’amore per il proprio territorio. Sono più di 50 le associazioni di cittadini presenti sul mare di Roma, di cui circa un terzo ha più di 10 anni. Un’azione di volontariato fatta da centinaia di residenti che condividono un’unica grande passione, quella dell’attaccamento alla propria zona. E così ancor prima di sentirsi romani, ci si considera un abitante del proprio quartiere, sia questo Ostia, Casal Palocco o Acilia. Ogni quadrante ha la sua storia e i suoi problemi, soprattutto. Sfogliare le pagine del nostro DOSSIER è come compiere un lungo viaggio nel passato e nel presente dei quartieri del X municipio. Molti mostrano tutta la loro voglia di riscatto: Ostia Nuova, per esempio. Un epicentro di racket e malavita, dove però vive tanta gente perbene che non ci sta a far indossare alla propria zona l’etichetta di «bronx». Oppure Acilia che si sente periferia di Roma e, allo stesso tempo, periferia di Ostia. Poi ci sono Casal Palocco e l’Axa, le zone «in». Ma anche i quartieri dei vip hanno i loro problemi a cominciare dall’immondizia. Alcune strade sono sommerse letteralmente dai rifiuti. A dare voce al malcontento generale sono proprio i comitati di quartiere. Vere sentinelle pronte a darsi da fare per il bene comune. Un attivismo che tutti svolgono in maniera gratuita e da cui non vogliono nulla in campo. Il X è il municipio capofila in tutto il comune di Roma per numero di comitati che vi operano. Siamo in tanti: lo si fa per passione, ma ancora di più per dovere civico. E su questo, che piaccia o no, non siamo secondi a nessuno.

Caterina Dini

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