Quale Estate?

Per un posto di mare come è il nostro Municipio, l’estate può essere definita la stagione principe. Quella nel corso della quale sono espresse le maggiori potenzialità di tutto il territorio. Non solo delle spiagge e degli stabilimenti, quindi, ma anche di tutte le altre realtà locali. Si è parlato in passato, e se ne continua a discutere, sulla vocazione turistica di Ostia. E spesso sono state messe in evidenza la non eccezionale capacità ricettiva o anche i problemi di viabilità e dei trasporti. Da due anni, però, a quelle che potremmo definire tematiche strutturali, se ne è aggiunta una ben più rilevante: il commissariamento. L’assenza di una amministrazione politica, di fatto ha molto ingessato l’attività del territorio. Passi, ed anzi ben venga, il rispetto della legalità. Ma in questi 26 mesi spesso è sembrato che le misure poste in essere ad Ostia siano state iniziative isolate e ad effetto. Come quella dell’apertura dei varchi a mare che, una volta inaugurati, sono stati poi trascurati e consegnati al degrado. Piuttosto hanno fatto scalpore discutibili mancanze. Quali ad esempio, nel corso dell’inverno, la tardiva pubblicazione del bando per le palestre municipali, che ha costretto migliaia di persone a non poter praticare attività sportiva. O ancora, più di recente ed in tema di estate, la mancata assegnazione delle spiagge libere. Una situazione di nebulosità che si è inevitabilmente ripercossa sulla stagione estiva 2017, che registra per Ostia ed il X Municipio più ombre che luci. E non è un caso che il vento di autonomia, mai del tutto calmatosi  dopo le negative consultazioni del 1989 e del 1999, abbia ripreso da un po’ di tempo a soffiare con intensità. Una cosa, a parte ogni disquisizione, è certa. E viene da tutte le componenti del quartiere: imprenditori, operatori del settore, cittadini ed anche romani e turisti. Ostia ha bisogno che l’estate torni ad essere estate!

Caterina Dini

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