La perenne emergenza

copertina marzoCi aiutate? Stiamo affondando». Una voce femminile chiede aiuto in inglese, via radio, da un punto imprecisato del Mediterraneo. Il dossier di questo mese ci fa toccare con mano la portata gigantesca e drammatica del flusso migratorio attuale, dall’Africa verso i confini europei. Ricorriamo all’attualità, anche questa volta, per tentare di entrare in questa nuova prospettiva che abbatte le frontiere e dovrebbe renderci tutti più aperti, più multietnici e multirazziali. Ma è sempre così? Un’inchiesta, la nostra, che è sintesi di sentimenti, di rapporti, dell’idea di una società diversa. Un movimento di dimensioni bibliche che dai paesi devastati dai conflitti arriva sulle nostre coste. Persone che scappano da guerre e miserie e che hanno trovato rifugio anche sul nostro litorale. Solo poche settimane fa, l’arrivo dei “corridoi umanitari” che la Comunità di Sant’Egidio ha fatto sbarcare all’aeroporto di Fiumicino. 93 persone, di cui 41 bambini. Quattro, cinque anni come Hassan che ha il sogno di diventare calciatore. Parleremo di lui ma anche dell’atteggiamento di tanti lidensi che convivono con gli stranieri più o meno integrati. Le scuole, altro luogo cruciale dove si formano le coscienze e si insegna il rispetto. Faremo un viaggio nella Moschea di Ostia e incontreremo la comunità ortodossa con la chiesa, da poco in funzione, sulla via Ostiense a Casal Bernocchi. Affronteremo anche la tematica delle ombre che si annidano dietro il fenomeno migratorio. Dai clandestini dell’ex colonia Vittorio Emanuele all’allarme sicurezza a Lido Centro, senza trascurare l’evasione fiscale delle attività commerciali su cui la Guardia di Finanza sta lavorando. Eccolo il nostro numero di Marzo che è un omaggio anche a Gianfranco Rosi, vincitore nella Berlino della Merkel del Leone D’Oro. Ritorna Lampedusa, dove la parola “emergenza” non ha più senso. Perché qui come altrove, tutti i giorni c’è un’emergenza.

Caterina Dini

Leggilo online!

Un sano divertimento…

copertina febbraio_sitoC’è ancora voglia di divertirsi? La domanda apre altri interrogativi e sicuramente fa riflettere sulla quotidianità che avvolge le nostre giornate. I mille problemi che affiorano tutti i giorni sembrano però non intaccare quella sana allegria che, anche solo per qualche ora, si porta con sé il Carnevale. Febbraio è il mese di questa festa dove maschere e balli ci distraggono dalla routine del lavoro e dagli altri pensieri. La magia è proprio questa: quella di tuffarsi in un’atmosfera fatta di risate, scherzi e voglia di affrontare la vita con uno spirito diverso. Così anche noi affrontiamo questo viaggio tra passato e presente, partendo dalle radici storiche di questa festa. L’antica Grecia e l’antica Roma che un po’ rivivono anche sul nostro territorio grazie alle bellezze archeologiche degli scavi di Ostia Antica con il maestoso e imponente Teatro romano, dove le maschere avevano una funzione importante. Apriamo questo numero con una bella novità, quella del ritorno del Carnevale nei giardini di Lido Centro. Dopo uno stop di decenni a causa delle condizioni di degrado in cui versava l’area tra abbandono e rifiuti, finalmente si è riusciti a organizzare un momento di incontro per adulti e bambini. Una tradizione per gli ostiensi e un tuffo al cuore per le generazioni degli anni’80 e ’90 che in quello spazio verde si sono rincorse camuffate da Zorro e principesse. Anche la movida va a ripescare i look di una volta e le hit parade che si ascoltavano con il mangianastri proprio in quegli anni. Vi racconteremo delle tante feste che sono state organizzate per il Carnevale e non solo. Abbiamo piacevolmente scoperto che ora in discoteca si va a ballare vestiti alla John Travolta e sulle note della Febbre del Sabato Sera. E alla fine il bilancio non può essere che positivo, perché dietro tutto questo c’è comunque una bella gioventù che ha la voglia ma soprattutto l’intelligenza di non prendersi troppo sul serio.

Caterina Dini

Leggilo online!

Raccontare la Crisi

copertina gennaio2Per un giornalista raccontare la crisi significa entrare nel cuore delle contraddizioni della società, nel dissidio quotidiano tra necessità e piacere. E’ questo su cui ci siamo soffermati questo mese. La povertà e la globalizzazione. Le rinunce e quel'”indispensabile” della borghesia che cambia significato a seconda dei punti di vista. Abbiamo cercato di raccontare questo: il bisogno e il lusso. Non abbiamo utilizzato un’unica lente per leggere il presente fatto purtroppo di termini entrati nel nostro quotidiano: collasso finanziario, crack, crisi dei mercati, licenziamenti, cassa integrazione, esuberi, disoccupazione. Questo sarà un viaggio dentro e oltre la crisi, un modo per incrociare sguardi diversi su una condizione di vita che accomuna tante persone. Un percorso tra voci, volti, e generazioni segnate da un’instabilità di vita chiamata “precariato”. Poi c’è la cronaca, quella fredda e distaccata che gela i polsi. La corsa a fine mese e quella di chi non riesce ad andare avanti con la sola pensione. Sullo sfondo, il nostro territorio. Il litorale romano non è immune dal dilagare della recessione. La dura realtà è anche quella della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio a Ostia, a cui si rivolgono sempre più famiglie in difficoltà. Negozi che chiudono, attività commerciali in deficit, giovani costretti a rinunciare ad un’indipendenza economica e a beni ordinari come la macchina. E’ proprio questo che emerge dal nostro dossier. Il resoconto di una crisi che non investe solo il lato economico della vita, ma che intacca in maniera ancora più grave la capacità di desiderare e progettare.

Caterina Dini

Leggilo online!

Un anno di Duilio Litorale, un anno con Noi…

copertina dicembre sitol primo grazie va a tuttivoi: i lettori di DuilioLitorale che da più di venticinque anni, ormai, ci seguite con passione. La stessa passione che anima noi e la nostra squadra di giornalisti quest’anno, più che mai, impegnati sui temi delicati dell’attualità e dell’approfondimento che, da sempre, sono il nostro punto di forza nell’affrontare i tanti aspetti di un territorio bello e complicato. Penso soprattutto a questi ultimi mesi, dove il X Municipio si è dovuto confrontare con l’allarme delle mafie e delle infiltrazioni criminali. A settembre, a pochi giorni del commissariamento disposto dal Ministero dell’Interno e dal Presidente della Repubblica, abbiamo deciso di dedicare un numero ai fatti di Mafia Capitale e alle ripercussioni che, inevitabilmente hanno avuto sul nostro litorale. Gli argomenti di primo piano delle cronache nazionali sono stati anche al centro dei nostri “DOSSIER”. L’Expò, per esempio. Proprio sul tema del cibo e sull’importanza di una corretta educazione alimentare abbiamo pubblicato il volume “Tra Sapere e Sapori”, a cura di Silvia Grassi, che ha la presentazione istituzionale del Ministro Beatrice Lorenzin ed è già stato adottato da diverse scuole. Nel mese di ottobre, abbiamo proposto una versione dell’Esposizione Universale di Milano rivisitata in chiave locale e con tutte le bellezze e le professionalità che solo il nostro territorio sa esprimere. Un viaggio tra l’artigianato locale, i vecchi mestieri e i prodotti della terra madre che è possibile trovare tra Ostia Antica, Acilia e Vitinia. Un percorso portato avanti sulla scia di altre belle realtà che abbiamo raccontato. Dallo sport, al volontariato e ricordando anche le giornate d’estate, come quelle del film “Domenica d’Agosto”, il film di Luciano Emmer che proprio quest’anno ha celebrato i 65 anni dalla sua uscita. Le immagini in bianco e nero che hanno il valore della storia. Come le nostre foto d’epoca stampate sui pannelli che l’Apl Edizioni sta installando all’ospedale Grassi di Ostia in un progetto di arredo permanente per dare un’impronta di cultura e solidarietà alle pareti della struttura di via Passeroni. Sono stati tanti i professionisti, le aziende e gli imprenditori del territorio che hanno accettato di donare una gigantografia degli anni d’oro del Lido. E
chi vuole può ancora prenotarsi. Le foto che vedete in questo calendario sono alcuni dei pannelli che sono stati realizzati. Nell’ultimo numero, infine, abbiamo parlato del “nostro” Giubileo delle mancanze del territorio e della strada di Francesco verso la misericordia e il dialogo. Un messaggio di pace e speranza di cui tutti noi abbiamo un forte bisogno. Auguri e buon anno, da parte mia e di tutta la redazione.

Caterina Dini

Leggilo online

Un Giubileo a sorpresa

copertina duilio sito novembreL’Anno Santo è sempre un evento straordinario, ma quello che si apre il prossimo 8 dicembre lo sarà ancora di più. A partire dal tema scelto: la misericordia. Forse c’è bisogno proprio di questo nella nostra società in un momento generale di crisi, di paura, di problemi. Occorre davvero un periodo di riflessione su dove stiamo andando. E già fermarsi a pensare sembra una novità rivoluzionaria. Un Giubileo accolto come benedizione da molti e fonte di grattacapo per qualcuno, quasi in perfetto stile Papa Bergoglio, insomma. Per un intero anno, Roma sarà sotto i riflettori con i suoi mille problemi. Una città alle prese con un sindaco dimissionario, con una situazione di gravissimo degrado e con il municipio del suo affaccio sul mare commissariato per mafia. Già perché in questo circuito c’è posto anche per il litorale, che potrebbe avere la sua occasione di riscatto, tenendo lontani speculatori e approfittatori. Il X municipio ha tutte le carte per giocarsi la partita giusta. La suggestione dei tramonti sul mare, il patrimonio storico-archeologico di Ostia Antica, l’area naturalistica della pineta. Un pacchetto di proposte da offrire ai turisti e ai pellegrini che però ha come contro altare i disservizi di sempre. Dalla Roma-Lido a singhiozzo, travolta da scioperi bianchi e dall’agitazione dei macchinisti, alla carenza cronica di un servizio di informazione ad ampio raggio che possa dire ai turisti che Roma ha il suo mare. Un’impreparazione strutturale che, purtroppo, va ben al di là dei lavori del Giubileo. Ecco perché la vera missione, adesso, rimane quella di cambiare mentalità se vogliamo davvero cambiare le cose.

Caterina Dini

Leggilo online!

Talenti in EXPOsizione

Duilio Ottobre 2015 COPERTINAAlla girandola di cifre, polemiche ma anche gradimenti che ruota intorno all’Expò di Milano, abbiamo deciso per questo mese di proporre la “nostra” ESPOSIZIONE. Il meglio diun territorio, il X Municipio, dove alla ricchezza di materie prime si alternano talenti, ingegno e creatività. L’Expò racconta attraverso la cultura del cibo la storia di tanti paesi. Un tema questo che anche noi come casa editrice stiamo portando avanti, soprattutto nelle scuole. Il nostro volume “Tra Sapere e Sapori” affronta sotto un aspetto scientifico e in modo divulgativo l’importanza della sana nutrizione e la conoscenza dei disturbi dell’alimentazione e la cui prefazione è curata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Un testo che, anch’esso girerà tra gli stand dell’esposizione universale di Milano, e che è stato adottato anche da alcune scuole, proprio per diffondere tra i più giovani la cultura dell’alimentazione, in linea con quelle che sono le nuove disposizioni ministeriali. Ecco perché abbiamo deciso di dedicare questo numero di Duilio Litorale Romano al “nostro” Expò, per restare sull’attualità ma anche approfondirla secondo lo stile che da sempre ci caratterizza, ampliandone i contenuti. Nelle pagine che seguiranno, abbiamo voluto mostrare un’antologia delle eccellenze del litorale romano, decidendo di non circoscriverle soltanto al tema dell’alimentazione. Come in una sorta di ritorno alle origini, abbiamo voluto creare un dossier di ampio respiro e che sappia guardare anche ai vecchi mestieri di un tempo, al lavoro di bottega e all’artigianato, oltre che a chi lavora i prodotti della madre terra. Ogni storia ha un suo vissuto. Un viaggio alla scoperta anche delle tradizioni di famiglia e magari scopriremo, per seguire lo slogan della manifestazione, che sono proprio certi valori che rappresentano… l’ “energia della vita”..

Caterina Dini

Leggilo online!

Ostia Capitale

COPERTINA settembreNon è facile parlare di mafia. Abbiamo voluto farlo questo mese perché è dovere di una informazione corretta affrontare l’attualità. Lo abbiamo fatto nel nostro stile, quello di attenersi ai fatti e analizzarli. Negli ultimi mesi il nostro territorio è stato scosso dall’allarme mafia. Un terremoto che, come approfondiranno gli inquirenti, potrebbe avere origini ben lontane che si perdono negli anni bui di Ostia. Come quelli agli inizi del ’90 quando proprio dal mare di Roma partì la prima tangentopoli. 23 anni dopo, quasi, il presidente del X Municipio è stato arrestato proprio per corruzione. La prima volta nella storia della nostra città. Eppure abbiamo voluto ripercorrere quel “filo rosso” che sembra legare i fatti di ieri a quelli di oggi. Il clima a Ostia adesso è difficile. Come questa fase che stiamo vivendo. Da una parte ci sono le indagini, che hanno tolto il coperchio al vaso di Pandora, ma dall’ altra c’è anche tanta gente onesta che qui vive e lavora. Il 27 agosto, poi, la decisione del consiglio dei ministri di sciogliere per mafia il nostro municipio. Se per la politica il caso Mafia Capitale è quasi chiuso, forse non lo è per la magistratura che sta ancora lavorando. “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Queste parole sono di Paolo Borsellino che ha fatto della lotta alla mafia una missione di vita, fino all’ultimo dei suoi giorni. Queste parole risuonano a Ostia e devono continuare ad essere un faro. Per tutti noi.

Caterina Dini

Leggilo online!

Domenica d’Agosto

ACOPERTINA VECTORpriamo il numero di Duilio di questo mese con un interrogativo che ricalca l’attualità e il momento storico. E’ un’estate da ricordare o dimenticare? L’estate dei ricordi è quella che raccontiamo in questo numero. E non bisogna andare troppo lontano nel tempo per capire che c’è un’Ostia che non esiste più: quella delle notti affollate, dei locali pieni e dei chioschi sulla spiaggia, dove si incontravano e davano appuntamento tanti giovani. Quella delle discoteche, tanto amate dai ragazzi quanto odiate dai residenti che giustamente rivendicano il loro diritto al sonno. Ostia presa d’assalto da bagnanti e “fagottari” che ritornano ad affollare le nostre spiagge, colpa forse di una crisi che attanaglia le famiglie. Scene da film, come quelle di una “Domenica d’Agosto” di Luciano Emmer a sessant’anni esatti dall’uscita della pellicola. E’ un viaggio particolare quello che affrontiamo nelle pagine che seguiranno, dove estate non significa solo Ostia, ma anche l’entroterra. E’ l’estate descritta attraverso gli eventi e il ritratto che emerge, quasi ci lascia senza parole. E’ un susseguirsi di emozioni autentiche che dimostrano come dalle feste popolari possa costruirsi e consolidarsi l’identità di un quartiere e, allo stesso tempo, di una comunità. Come accade a Stagni e Saline, per esempio, dove i tramonti di luglio e agosto si perdono nelle campagne sconfinate. Voci che ci fanno tornare indietro nel tempo ed è bello affondare la memoria per capire e conoscere le proprie origini. Un gioco tra presente e passato, dove le immagini a colori si alternano a quelle in bianco e nero e il bilancio è un po’ in chiaroscuro. Alle emozioni da “amarcord”, si alterna il rammarico di ciò che abbiamo perso e che fà dell’e state una stagione da dimenticare. Sono tante le manifestazioni che, negli anni, sono state cancellate. Sono anni che il X Municipio non è più all’interno del circuito dell’Estate Romana, come se il mare non possa essere un volano anche per la cultura. Forse è proprio da qui bisogna ripartire. Intanto godiamoci il tanto agognato relax. Buone vacanze!

Caterina Dini

Leggilo online!

L’ESERCITO DEI VOLONTARI

La gioia del dare. È questa la nostra definizione di volontariato, tema a cui questo mese abbiamo scelto di dedicare il nostro dossier. Tante persone che ogni giorno lavorano per gli altri e spesso in silenzio. Le pagine che seguiranno sono per loro e per quello che fanno. Spesso, purtroppo, nell’indifferenza di molti altri e anche della politica, Layout 1soprattutto. Perché i volontari arrivano lì dove non riescono le istituzioni. Proprio come è accaduto a Ostia Antica. Vi racconteremo come giovani e anziani insieme hanno speso una loro domenica mattina per ripulire la stazione e il cavalcavia, che era da anni sotto scacco del degrado e della latitanza dell’amministrazione. Vi parleremo del cuore di tanti che aiutano senza nulla chiedere in cambio. Dai donatori di sangue a chi sostiene i malati oncologici, quelli di Alzheimer e i reparti di pediatria, dove quando si tratta di bambini è ancora tutto più difficile da accettare. Ci sono le storie di chi vive per salvaguardare il nostro patrimonio ambientale e naturale e di chi non dorme perché l’emergenza è sempre dietro l’angolo. Sia l’inverno con gli allagamenti nell’entroterra, sia d’estate con il rischio incendi. Poi ci sono gli “esclusi”, quelli che la miseria e la povertà hanno già condannato. Sono gli emarginati di cui prende cura la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio. Sono gli “ultimi” per la società, ma non per noi che li abbiamo messi nell’apertura del giornale. Per primi. Infine, c’è la copertina. Quasi come se continuasse questo gioco nell’invertire gli ordini. Come immagine abbiamo scelto un murales realizzato da ragazzi disabili commissionato da un’azienda che si occupa della lavorazione di acciaio nella provincia di Torino che lo ha esposto nel proprio stabilimento. Come compenso, i giovani pittori avranno l’acquisto di una serra da coltivare. Ecco le idee che ci piacciono che ci fanno capire che le barriere sono solo apparenti e che fanno del volontariato una parola un po’ meno astratta. Ma più concreta.

 

Caterina Dini

Sapori dal Mare

Layout 1Ciao Gianni, il primo di tutti noi!

Lo storico direttore del Giornale di Ostia è scomparso all’età di 66 anni. Una vita spesa per il giornalismo. Indimenticabili le sue inchieste su politica e malavita.

Se non ci fosse stato Gianni Sepe, Ostia non sarebbe la stessa. Un’intelligenza acuta, una persona dal carattere forte e deciso ma che sapeva togliersi con facilità la maschera da burbero davanti ai problemi delle persone. Una passione autentica, la sua, verso il nostro mestiere: quello del giornalista, uno dei più affascinanti al mondo. Nel nostro settore si dice che ci sono i giornalisti “giornalisti” e i giornalisti “impiegati”, a dividere coloro che fiutano, cercano e lavorano la notizia dai secondi che sono seduti dietro una comoda scrivania a fare qualche telefonata. Ecco, Gianni era un giornalista “giornalista” con la G maiuscola. E sappiamo che sarebbe stato contento di essere ricordato così. Per chi fa questo lavoro, la persona e la professione sono la faccia di una stessa medaglia: non si può essere bravi giornalisti e cattive persone o viceversa. Gianni è entrato nelle vite di tante persone, nelle loro storie e soprattutto ha contribuito con la sua testata a dare un’anima a questa città. Il “Giornale di Ostia”, che lui ha fondato e diretto per tantissimi anni, era per molti un punto di riferimento, per altri (i tanti giovani che da lui sono stati guidati e strigliati) il trampolino di lancio per avvicinarsi al giornalismo. Gianni ha avuto l’intuizione di credere nell’informazione locale, quello che tecnicamente viene definito dai teorici di oggigiorno il “regionalismo”: lui lo aveva capito già 25 anni fa. Gianni ha scritto pagine uniche con le sue inchieste su politica e malavita, soprattutto durante gli anni difficili della tangentopoli di Ostia. Oggi come se fosse ieri. La sua penna inconfondibile e graffiante. In questo mondo non ci sono vincitori e sconfitti, ma lottatori. Dopo aver lasciato la direzione del Giornale di Ostia, Gianni non si è arreso ma ha continuato a combattere, trasferendo sulla Gazzetta del Litorale le sue battaglie. Se ne è andato non prima di aver dato una revisione finale all’ ultima edizione del suo settimanale. Mi mancherà il suo impegno, la sua arguta ironia, i suoi editoriali, e anche le sue polemiche. La redazione di Duilio Litorale si stringe al dolore di Alessandra, donna forte che è stata vicino a Gianni nei suoi momenti più duri. Il sogno di Gianni Sepe di un giornalismo di città continuerà a vivere in noi. Siamo tutti suoi allievi e lui sarà sempre il “Direttore”.
Caterina Dini
L’ultimo editoriale di Gianni Sepe pubblicato sul numero della Gazzetta del Litorale il 2 maggio, il giorno dopo la scomparsa del direttore.

Io sto con Don Camillo

“La notizia per la verità risale alla prima settimana di aprile e, se non vado errato, salvo un piccolo settimanale agrigentino, la cosiddetta stampa che conta non vi ha neppure minimamente accennato nelle sue pagine. Qual è allora la notizia? Una famiglia siciliana di quattro persone, padre, madre una figlia diciottenne e un ragazzo di quindici anni, è stata sfrattata dalla sua abitazione, due stanze, perché non più in grado di pagare quel miserabile affitto di duecentocinquanta euro mensili. Per sua fortuna – si fa per dire- il capofamiglia è riuscito a rimediare un alloggio presso una parrocchia ma dopo quindici giorni è stato costretto a lasciarlo perché secondo il parroco: “io prendo dall’amministrazione trentacinque euro al giorno per affittare un posto letto agli extracomunitari e non posso quindi regalarlo!”. Al di là di ogni commento sulla carità cristiana, che lascio ad altri, la frasi di quel parroco mi fa venire in mente la figura di Don Camillo (ve lo ricordate?) che dialogava con il Crocifisso e litigava con Peppone, ma non avrebbe mai respinto quattro poveracci senza un tetto sulla testa. O no?”.

Gianni Sepe