Una battaglia comune

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16 anni dopo, si torna a parlare di autonomia per Ostia. Il territorio ci riprova a diventare Comune. All’inizio dell’estate, infatti, è stata presentata alla Regione Lazio la proposta di legge di iniziativa popolare. Un primo, importante, passo che ora autorizza i fautori della «terza via», quella che segue allo status di circoscrizione e municipio, ad avviare una raccolta firme. Ne serviranno 10mila per poi indire n referendum che verrà presentato ai cittadini del litorale romano e del suo entroterra. L’iter è però ancora lungo e avrà diverse tappe. Con questo nostro DOSSIER vogliamo cercare di fare un po’ di chiarezza, ripercorrendo la storia dei referendum passati e dei tentativi precedenti di distacco dell’allora XIII municipio da Roma per diventare comune a sé. Nelle pagine che seguiranno daremo voce alle varie posizioni: dal fronte del si a quello del no. Non è la prima volta che la spinta autonomista porta a consultare i residenti del litorale sulla possibilità di diventare Comune. Nel 1989 vennero raccolte le firme per il referendum necessario ad istituire un nuovo Comune indipendente dalla Capitale che però non raggiunse il quorum. Un nuovo “no” arrivò 10 anni dopo. Ruolo cardine sarà svolto anche questa volta dall’entroterra. Dai primi passi mossi da Marco Pannella, che nei suoi 100 giorni da presidente rivoluzionò il litorale, alla famosa delibera del «Decentramento», firmata da Giacomo Vizzani, la domanda è sempre la stessa: «meglio essere periferia di Roma o periferia di Ostia?». Che oggi dopo le vicende del commissariamento e il malaffare della politica, i tempi siano maturi? Non sta a noi dirlo. Di certo sappiamo che legalità, sicurezza, turismo, cultura, e lotta al degrado sono i temi per programmare il rilancio di Ostia. Sia se questo territorio diventi comune o se continui a restare parte di Roma.

Caterina Dini

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Un’estate fa, la storia di oggi

copertina-sitoCi sono storie che si ripetono. Ostia e l’estate è una di quelle. Dagli anni’30 a oggi, cambiano i contesti, gli usi, ma le tradizioni restano le stesse di sempre. Abbiamo voluto dedicare il DOSSIER di questo mese a questi racconti tra passato e presente dove c’è un unico filo conduttore: il mare. Quello visto con gli occhi dei bagnini, di chi sulla pelle ha la salsedine dodici mesi l’anno. Personaggi che sembrano usciti da un film di Fellini: il Divino, Mister OK che con il cinema ha comunque un feeling particolare visto che ha recitato un cameo ne «La Grande Bellezza» di Paolo Sorrentino. Come sembrano usciti da una commedia tutta italiana i protagonisti di ogni estate di Ostia: i fagottari.  Frigobar, tovaglie e frittate in spiaggia…in tempi di crisi non si rinuncia a nulla. Un po’ come la Famiglia Passaguai di Aldo Fabrizi, un po’ come in Domenica d’Agosto di Luciano Emmer, quando il popolo dei bagnanti affolla la Roma-Lido e le strade consolari per compiere il suo assalto al mare. Lambretta, Vespa, 600. Negli anni’50 erano questi i nuovi mezzi di trasporto. Nascono i primi grandi ingorghi non solo sulle strade, ma anche sulle spiagge. Il mare di cinquant’anni fa non è diverso da quello di oggi. Un’atmosfera che non sembra essere cambiata. Con l’arrivo della bella stagione, le nostre cronache non fanno altro che parlare di traffico, parcheggi e caos viabilità. Infine c’è la storia di Capocotta. Entrati nell’immaginario collettivo grazie a Nanni Moretti, quei due chilometri di arenili – i più estesi di tutta Europa- sono tornati nella legalità dopo l’intervento della commissione prefettizia del X municipio. I romani hanno di nuovo la loro spiaggia che adesso è pronta a raccogliere altre e nuove storie.

Buona estate a tutti…
Caterina Dini

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L’estate sta iniziando…

copertina SITO giugno 2016Sotto quale segno parte questa stagione a Ostia? Sono molti i residenti del X municipio che continuano a chiederselo. Alle bizze del tempo, con le temperature che a metà giugno ancora non convincono, c’è l’incertezza di un’estate che stenta a partire anche sul piano pratico. La linea di legalità che sta seguendo la commissione dei tre prefetti a Ostia sta portando ai numerosi sequestri nelle strutture balneari, le cui concessioni sono sotto la lente di ingrandimento dell’amministrazione locale. Nel nostro dossier di questo mese facciamo una fotografia della situazione che il litorale romano sta vivendo. Una stagione, quella estiva, che dovrebbe rappresentare il rilancio di questa parte di Roma e allo stesso tempo anche il riscatto. Castel Porziano e Capocotta ripartono a singhiozzo. Demolite le strutture abusive, si dovranno riattivare tutti i servizi e si dovrà necessariamente pensare alla salvaguardia del patrimonio delle dune, una risorsa e un patrimonio per questo territorio. Poi c’è tutto quell’aspetto legato al mondo del mare. Dai continui controlli della Capitaneria di Porto alle emergenze per chi naviga. Ringrazio personalmente a questo proposito, il comandante della Guardia Costiera di Roma e Fiumicino Fabrizio Ratto Vaquer per averci concesso in esclusiva  un’intervista a 360 gradi sui progetti in corso e sullo sviluppo futuro della nostra costa. Lo speriamo anche noi che sia bella come quella di Sabaudia. E, infine, le nostre acque. A Focene spetta la maglia nera mentre Ostia sembra cavarsela, tra avvistamenti squali e splendidi delfini. In tutto questo, giugno è anche il mese delle elezioni. Lo scorso numero abbiamo parlato di politica. Questa volta, ci limitiamo a formulare al nuovo sindaco gli auguri di buon lavoro. E che non si dimentichi di noi, del X municipio, di Ostia. Perché noi siamo il mare di Roma, uno degli angoli più belli della città eterna.

 Caterina Dini

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Tutti al voto (o quasi)…

Icopertina bassa ris maggio2016 tempi cambiano, come cambia la politica. O viceversa. In questo gioco di rincorse, ci troviamo a poche settimane dall’appuntamento elettorale che darà a Roma il suo nuovo sindaco. Il 34esimo della storia dell’Urbe, dal 1870, data del passaggio della Capitale dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia. La città più bella del mondo esce a pezzi da anni di mala gestione e malgoverno, umiliata dalla politica connivente con il malaffare, e l’inchiesta “Mafia Capitale” è il punto più basso toccato da chi ha amministrato  Roma e i romani. La caduta di Ignazio Marino ha poi portato un’ulteriore instabilità ai progetti di sviluppo dell’area metropolitana e i cittadini oggi si trovano senza fiducia da riporre nella politica. A qualche manciata di giorni dal voto, ci troviamo a dover decidere tra le speranze degli astri nascenti e gli schemi consolidati della classe dirigente con alle spalle già una navigazione di lungo corso. Puntare sul nuovo o confermare il classico? Questa è la domanda che fa anche impazzire perfino opinionisti ed esperti di analisi. Il nostro dovere di informare ci impone una netta presa di distanze da ogni tipo di ideologia, ma allo stesso tempo ci impone il compito di entrare nella notizia e far capire ai lettori/elettori i programmi e i progetti di chi andrà a governarci. Secondo la normativa vigente, la nostra campagna di pubblicità elettorale che troverete all’interno della nostra rivista è stata indirizzata a tutti i candidati sindaci e consiglieri di ogni schieramento politico, come espresso dall’avviso pubblicato sul numero di Duilio del mese scorso. Questo però non ci vieta la discrezionalità di fare un approfondimento giornalistico su quelle che sono le promesse fatte da chi è in corsa per il Campidoglio. Il ruolo di critica dei nostri articoli resta uno dei presupposti su cui ci siamo mossi. Le stesse domande che ci poniamo affrontando la realtà del X municipio, l’unico della capitale che non andrà al voto perché commissariato per mafia. Ma gli stessi residenti però potranno votare per il sindaco e i vari consiglieri, molti dei quali che hanno il bacino di voti proprio sul litorale. Un meccanismo un po’ farraginoso e kafkiano, certamente. Al futuro primo cittadino auguriamo un buon lavoro. Roma ha bisogno di persone oneste e di buona volontà. Di cittadini che contribuiscano al bene comune. E di politici che sappiano rispettare la parola data. Per il resto…a voi, la scelta.

Caterina Dini

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Tutto il bello che c’è

StampaOstia, il suo mare, le sue albe e i suoi tramonti. Uno spettacolo gratuito e senza fine. È un viaggio per immagini il dossier di DUILIO di questo mese. Un percorso alla scoperta di tutto il bello che un territorio come il nostro è in grado di offrire, senza nulla chiedere in cambio se non il rispetto del suo paesaggio e… dei suoi cittadini. La pineta di Castelfusano, il fiume Tevere e la sua foce, le oasi protette e le sterminate distese delle spiagge di Castelporziano e Capocotta. Giustizia e bellezza sono i due cardini per descrivere quest’altra faccia del litorale, che negli ultimi tempi è balzato agli onori delle cronache nazionali per la sua immagine peggiore tra inchieste giudiziarie, commissariamenti per mafia, abusi e criminalità. Ecco, invece l’altro suo volto. Quello che ha fatto innamorare perfino una studiosa e ricercatrice spagnola che ha coniato un nuovo colore che porta il nome di Ostia. Lo stesso scenario che ha incantato i maestri del nostro cinema che lo hanno scelto come set dei loro film che sono poi diventati degli autentici capolavori. Portiamo alla ribalta, attraverso i nostri reportage fotogiornalistici, questa storia sconosciuta ai più. Vere e proprie cartoline e un invito che possa dare il benvenuto ai turisti. «Nelle città senza mare, chissà a cosa si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio», si chiedeva la scrittrice giapponese Banana Yoshimoto. Ad altri, invece, basta fermare la macchina al Curvone, sedersi sul muretto e stare in silenzio. Noi abbiamo questa fortuna.

Caterina Dini

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La perenne emergenza

copertina marzoCi aiutate? Stiamo affondando». Una voce femminile chiede aiuto in inglese, via radio, da un punto imprecisato del Mediterraneo. Il dossier di questo mese ci fa toccare con mano la portata gigantesca e drammatica del flusso migratorio attuale, dall’Africa verso i confini europei. Ricorriamo all’attualità, anche questa volta, per tentare di entrare in questa nuova prospettiva che abbatte le frontiere e dovrebbe renderci tutti più aperti, più multietnici e multirazziali. Ma è sempre così? Un’inchiesta, la nostra, che è sintesi di sentimenti, di rapporti, dell’idea di una società diversa. Un movimento di dimensioni bibliche che dai paesi devastati dai conflitti arriva sulle nostre coste. Persone che scappano da guerre e miserie e che hanno trovato rifugio anche sul nostro litorale. Solo poche settimane fa, l’arrivo dei “corridoi umanitari” che la Comunità di Sant’Egidio ha fatto sbarcare all’aeroporto di Fiumicino. 93 persone, di cui 41 bambini. Quattro, cinque anni come Hassan che ha il sogno di diventare calciatore. Parleremo di lui ma anche dell’atteggiamento di tanti lidensi che convivono con gli stranieri più o meno integrati. Le scuole, altro luogo cruciale dove si formano le coscienze e si insegna il rispetto. Faremo un viaggio nella Moschea di Ostia e incontreremo la comunità ortodossa con la chiesa, da poco in funzione, sulla via Ostiense a Casal Bernocchi. Affronteremo anche la tematica delle ombre che si annidano dietro il fenomeno migratorio. Dai clandestini dell’ex colonia Vittorio Emanuele all’allarme sicurezza a Lido Centro, senza trascurare l’evasione fiscale delle attività commerciali su cui la Guardia di Finanza sta lavorando. Eccolo il nostro numero di Marzo che è un omaggio anche a Gianfranco Rosi, vincitore nella Berlino della Merkel del Leone D’Oro. Ritorna Lampedusa, dove la parola “emergenza” non ha più senso. Perché qui come altrove, tutti i giorni c’è un’emergenza.

Caterina Dini

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Un sano divertimento…

copertina febbraio_sitoC’è ancora voglia di divertirsi? La domanda apre altri interrogativi e sicuramente fa riflettere sulla quotidianità che avvolge le nostre giornate. I mille problemi che affiorano tutti i giorni sembrano però non intaccare quella sana allegria che, anche solo per qualche ora, si porta con sé il Carnevale. Febbraio è il mese di questa festa dove maschere e balli ci distraggono dalla routine del lavoro e dagli altri pensieri. La magia è proprio questa: quella di tuffarsi in un’atmosfera fatta di risate, scherzi e voglia di affrontare la vita con uno spirito diverso. Così anche noi affrontiamo questo viaggio tra passato e presente, partendo dalle radici storiche di questa festa. L’antica Grecia e l’antica Roma che un po’ rivivono anche sul nostro territorio grazie alle bellezze archeologiche degli scavi di Ostia Antica con il maestoso e imponente Teatro romano, dove le maschere avevano una funzione importante. Apriamo questo numero con una bella novità, quella del ritorno del Carnevale nei giardini di Lido Centro. Dopo uno stop di decenni a causa delle condizioni di degrado in cui versava l’area tra abbandono e rifiuti, finalmente si è riusciti a organizzare un momento di incontro per adulti e bambini. Una tradizione per gli ostiensi e un tuffo al cuore per le generazioni degli anni’80 e ’90 che in quello spazio verde si sono rincorse camuffate da Zorro e principesse. Anche la movida va a ripescare i look di una volta e le hit parade che si ascoltavano con il mangianastri proprio in quegli anni. Vi racconteremo delle tante feste che sono state organizzate per il Carnevale e non solo. Abbiamo piacevolmente scoperto che ora in discoteca si va a ballare vestiti alla John Travolta e sulle note della Febbre del Sabato Sera. E alla fine il bilancio non può essere che positivo, perché dietro tutto questo c’è comunque una bella gioventù che ha la voglia ma soprattutto l’intelligenza di non prendersi troppo sul serio.

Caterina Dini

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Raccontare la Crisi

copertina gennaio2Per un giornalista raccontare la crisi significa entrare nel cuore delle contraddizioni della società, nel dissidio quotidiano tra necessità e piacere. E’ questo su cui ci siamo soffermati questo mese. La povertà e la globalizzazione. Le rinunce e quel'”indispensabile” della borghesia che cambia significato a seconda dei punti di vista. Abbiamo cercato di raccontare questo: il bisogno e il lusso. Non abbiamo utilizzato un’unica lente per leggere il presente fatto purtroppo di termini entrati nel nostro quotidiano: collasso finanziario, crack, crisi dei mercati, licenziamenti, cassa integrazione, esuberi, disoccupazione. Questo sarà un viaggio dentro e oltre la crisi, un modo per incrociare sguardi diversi su una condizione di vita che accomuna tante persone. Un percorso tra voci, volti, e generazioni segnate da un’instabilità di vita chiamata “precariato”. Poi c’è la cronaca, quella fredda e distaccata che gela i polsi. La corsa a fine mese e quella di chi non riesce ad andare avanti con la sola pensione. Sullo sfondo, il nostro territorio. Il litorale romano non è immune dal dilagare della recessione. La dura realtà è anche quella della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio a Ostia, a cui si rivolgono sempre più famiglie in difficoltà. Negozi che chiudono, attività commerciali in deficit, giovani costretti a rinunciare ad un’indipendenza economica e a beni ordinari come la macchina. E’ proprio questo che emerge dal nostro dossier. Il resoconto di una crisi che non investe solo il lato economico della vita, ma che intacca in maniera ancora più grave la capacità di desiderare e progettare.

Caterina Dini

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Un anno di Duilio Litorale, un anno con Noi…

copertina dicembre sitol primo grazie va a tuttivoi: i lettori di DuilioLitorale che da più di venticinque anni, ormai, ci seguite con passione. La stessa passione che anima noi e la nostra squadra di giornalisti quest’anno, più che mai, impegnati sui temi delicati dell’attualità e dell’approfondimento che, da sempre, sono il nostro punto di forza nell’affrontare i tanti aspetti di un territorio bello e complicato. Penso soprattutto a questi ultimi mesi, dove il X Municipio si è dovuto confrontare con l’allarme delle mafie e delle infiltrazioni criminali. A settembre, a pochi giorni del commissariamento disposto dal Ministero dell’Interno e dal Presidente della Repubblica, abbiamo deciso di dedicare un numero ai fatti di Mafia Capitale e alle ripercussioni che, inevitabilmente hanno avuto sul nostro litorale. Gli argomenti di primo piano delle cronache nazionali sono stati anche al centro dei nostri “DOSSIER”. L’Expò, per esempio. Proprio sul tema del cibo e sull’importanza di una corretta educazione alimentare abbiamo pubblicato il volume “Tra Sapere e Sapori”, a cura di Silvia Grassi, che ha la presentazione istituzionale del Ministro Beatrice Lorenzin ed è già stato adottato da diverse scuole. Nel mese di ottobre, abbiamo proposto una versione dell’Esposizione Universale di Milano rivisitata in chiave locale e con tutte le bellezze e le professionalità che solo il nostro territorio sa esprimere. Un viaggio tra l’artigianato locale, i vecchi mestieri e i prodotti della terra madre che è possibile trovare tra Ostia Antica, Acilia e Vitinia. Un percorso portato avanti sulla scia di altre belle realtà che abbiamo raccontato. Dallo sport, al volontariato e ricordando anche le giornate d’estate, come quelle del film “Domenica d’Agosto”, il film di Luciano Emmer che proprio quest’anno ha celebrato i 65 anni dalla sua uscita. Le immagini in bianco e nero che hanno il valore della storia. Come le nostre foto d’epoca stampate sui pannelli che l’Apl Edizioni sta installando all’ospedale Grassi di Ostia in un progetto di arredo permanente per dare un’impronta di cultura e solidarietà alle pareti della struttura di via Passeroni. Sono stati tanti i professionisti, le aziende e gli imprenditori del territorio che hanno accettato di donare una gigantografia degli anni d’oro del Lido. E
chi vuole può ancora prenotarsi. Le foto che vedete in questo calendario sono alcuni dei pannelli che sono stati realizzati. Nell’ultimo numero, infine, abbiamo parlato del “nostro” Giubileo delle mancanze del territorio e della strada di Francesco verso la misericordia e il dialogo. Un messaggio di pace e speranza di cui tutti noi abbiamo un forte bisogno. Auguri e buon anno, da parte mia e di tutta la redazione.

Caterina Dini

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Un Giubileo a sorpresa

copertina duilio sito novembreL’Anno Santo è sempre un evento straordinario, ma quello che si apre il prossimo 8 dicembre lo sarà ancora di più. A partire dal tema scelto: la misericordia. Forse c’è bisogno proprio di questo nella nostra società in un momento generale di crisi, di paura, di problemi. Occorre davvero un periodo di riflessione su dove stiamo andando. E già fermarsi a pensare sembra una novità rivoluzionaria. Un Giubileo accolto come benedizione da molti e fonte di grattacapo per qualcuno, quasi in perfetto stile Papa Bergoglio, insomma. Per un intero anno, Roma sarà sotto i riflettori con i suoi mille problemi. Una città alle prese con un sindaco dimissionario, con una situazione di gravissimo degrado e con il municipio del suo affaccio sul mare commissariato per mafia. Già perché in questo circuito c’è posto anche per il litorale, che potrebbe avere la sua occasione di riscatto, tenendo lontani speculatori e approfittatori. Il X municipio ha tutte le carte per giocarsi la partita giusta. La suggestione dei tramonti sul mare, il patrimonio storico-archeologico di Ostia Antica, l’area naturalistica della pineta. Un pacchetto di proposte da offrire ai turisti e ai pellegrini che però ha come contro altare i disservizi di sempre. Dalla Roma-Lido a singhiozzo, travolta da scioperi bianchi e dall’agitazione dei macchinisti, alla carenza cronica di un servizio di informazione ad ampio raggio che possa dire ai turisti che Roma ha il suo mare. Un’impreparazione strutturale che, purtroppo, va ben al di là dei lavori del Giubileo. Ecco perché la vera missione, adesso, rimane quella di cambiare mentalità se vogliamo davvero cambiare le cose.

Caterina Dini

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