La Nostra Storia

«Il cinico non è adatto a questo mestiere», scriveva uno dei padri del giornalismo  internazionale. Il mestiere è proprio quello del giornalismo: «uno che va raccontando i fatti della gente», come dice Mastroianni nel film “Cronaca familiare”. In questo 2021, carico di speranze e aspettative, festeggiamo i 30 anni di Duilio, la nostra storia. Trent’anni di giornalismo ma anche  di ricerche, di storia della nostra città. Abbiamo cercato di farlo in punta di piedi, ma con determinazione; dando spazio alla pluralità di opinioni, ma rimanendo fermi sulla nostra linea.  Da sempre, però, abbiamo avuto un’unica stella polare: quella dei cittadini, di stare sempre  dalla loro parte. Lo abbiamo fatto con quell’empatia e sincerità di cui parlava Kapuscinky senza  essere mai cinici né arroganti. Siamo entrati nel cuore della gente con delicatezza, raccontando i  loro fatti come se fossero davvero i nostri. Convinti che quelle storie un domani potessero  davvero essere anche le nostre. Trent’anni non sono pochi. Trent’anni di successi, di lavoro di riconoscimenti e premi. Permettetemi di dire che ogni piccolo o grande encomio è stato il frutto  di un lavoro di una squadra di professionisti che fin dal primo momento è al mio fianco.  L’amica Silvia Grassi, Lucia Battaglia, Giulio Mancini, Marco D’Amico (oggi nello staff di Licia Colò) sono stati autori, e protagonisti di opere editoriali che ci hanno portato lontano in questi  anni. Grazie a Donatella Franchini, altra presenza costante nella nostra lunga esperienza: amica, complice e infaticabile braccio destro in tutto questo percorso. E poi lasciatemi concludere salutando il “mio” e “nostro” piccolo, grande orgoglio: i nostri giornalisti. Oggi, molti di loro  hanno fatto un percorso unico, diventando firme prestigiose del giornalismo nazionale o internazionale. Il merito è tutto della loro bravura e del loro impegno. Ma lasciateci pensare  però di aver potuto solamente indicare loro la strada… ha lasciato un piccolo segno. Tutti loro  sono la mia più grande soddisfazione e il mio orgoglio.

Caterina Dini

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