Il nostro nuovo sito web

La stampa, si suole affermare, costituisce una sorta di quarto potere, accanto ai tradizionali esecutivo, legislativo e giudiziario. E questo per la forza e l’efficacia che attraverso la sua azione le sono da sempre riconosciute. Non vi è dubbio, infatti, che la risonanza di un servizio giornalistico, in qualunque forma mediatica esso venga formulato, sia in grado di influenzare diversi tipi di situazioni. Ed un esempio per tutti sono gli scandali presidenziali americani del passato. A livello locale la funzione della stampa, pur mantenendo la “vocazione” di informazione ed osservazione critica della realtà di appartenenza, si caratterizza per uno stretto legame con il territorio. E quindi, se da una parte può effettivamente costituire, in determinati contesti, il ricordato quarto potere, dall’altra si pone spesso al fianco di enti, istituzioni e cittadini non certo e non solo per demolire e demonizzare, ma per cercare di trovare le soluzioni migliori per l’ambito comune in cui si opera. La nostra casa editrice, da sempre, si è ritagliata nel panorama della stampa locale uno spazio che orgogliosamente definiamo esclusivo. La valorizzazione del territorio in cui viviamo è lo slogan che caratterizza da più di venti anni la nostra attività, attraverso iniziative e pubblicazioni.

E Duilio Litorale romano, con il suo approfondimento mensile, è il modo di far conoscere Ostia ed il suo entroterra affrontando sistematicamente e con specificità aspetti, tematiche ed argomenti in chiave locale. In quelli che idealmente definiamo i nostri viaggi mensili cerchiamo per la maggior parte delle volte di far emergere ed esaltare quelle realtà che costituiscono per il quartiere grandi risorse ma che magari non godono della giusta visibilità. Talvolta, però, nel corretto spirito critico e di osservazione che deve contraddistinguere l’attività giornalistica, ci troviamo ad evidenziare situazioni che non possono certo essere definite positive e di soddisfazione. Ed è il caso di questo dossier, con il quale abbiamo voluto affrontare l’annoso problema delle condizioni del nostro Municipio dal punto di vista di alcune infrastrutture.
Strade, marciapiedi e giardini sia di Ostia che dei quartieri dell’entroterra sono passati per la nostra lente di ingrandimento. Ne è uscito fuori un dossier-denuncia, elaborato però con lo spirito della nostra attività, vale a dire amore per il territorio. Vogliamo cioè che quanto emerso nel nostro viaggio di questo mese non sia un semplice atto di accusa, ma piuttosto suoni per chi di dovere come una giusta segnalazione per il miglioramento della vita del quartiere.