Fellini, un secolo di sogni, cinema e magia

Quest’anno, nel calendario Duilio, non poteva mancare un omaggio al grande maestro del cinema Federico Fellini che nel centenario della nascita di questo genio del cinema ha trovato nel Litorale Romano l’ambientazione ideale per le sue storie. Ci è sembrato opportuno ricordarlo con delle foto emblematiche di alcuni film girati nel nostro territorio. Federico Fellini ha avuto con Ostia un rapporto intimo, creativo e affettuoso; lo testimoniano le sue parole: “Dopo un viaggio notturno, sentii all’improvviso l’aria più fresca. Eravamo a Ostia. (…) Il luogo ripropone Rimini in maniera teatrale, scenografica e magica. È il mio paese, quasi pulito, nettato dagli umori viscerali, senza aggressioni e sorprese…”.
Le immagini scenografiche, entrate nella storia del cinema, rappresentano un grande patrimonio culturale e restituiscono ad un intero territorio, oggi troppo spesso denigrato, la giusta collocazione nell’immaginario collettivo. Da “I Vitelloni” a “Le notti di Cabiria” passando attraverso i capolavori come “8 ½”, “Amarcord”, “Giulietta degli Spiriti” e “La voce della luna”, possiamo scoprire, con orgoglio, quanto l’ambiente in cui viviamo abbia influenzato la creatività di Fellini. Grazie alla forza evocativa dei suoi film, alcuni scorci del nostro territorio sono entrati per sempre nella storia della Settima Arte. Il nostro messaggio è proprio questo: fare memoria del rapporto che il Grande Schermo ha instaurato con il Litorale Romano attraverso l’emozione di un Grande Cinema.
Sul Litorale Romano Fellini riscopriva l’eco nostalgico della sua Rimini, i profumi ed i sapori dei suoi ristoranti preferiti come “il Monumento” di Ostia Antica, dove andava a mangiare i passatelli e le fettuccine cucinate per lui da Nerina (che lui chiamava “mammona”) conversando in romagnolo.

Caterina Dini

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