40 anni di storia e giornalismo

copertina-novembre-sito«Il giornalista è uno storico del presente», diceva Umberto Eco per sottolineare il lavoro del reporter che racconta ogni giorno le vicende umane dell’attualità. Storie difficili a volte e piene di dolore dove è complicato entrarci. Un famoso giornalista polacco, scomparso pochi anni fa, diceva che per fare del buon giornalismo bisogna comprendere gli altri, le loro intenzioni, la loro fede, i loro interessi e le loro tragedie. E di diventare subito, fin dal primo momento, una parte del loro destino. Così abbiamo deciso di dedicare questo numero di Duilio Litorale al lavoro della stampa e di come i cronisti locali hanno raccontato gli ultimi 40 anni della storia della nostra città. Un viaggio a ritroso nel tempo, a partire dagli anni’70 fino ad arrivare ai giorni nostri. Come è cambiata Ostia, magari proprio da quella data che ha segnato per sempre il suo destino. Quel 2 novembre del 1975, quando fu ritrovato all’Idroscalo il corpo di Pier Paolo Pasolini. Poi gli anni’80 bui e scuri con l’emergenza droga che dilagava nelle nostre strade. Gli anni ’90 segnano il rilancio, con lo sviluppo del litorale e delle periferie. Sono gli anni di due indimenticabili presidenti Marco Pannella e Massimo Di Somma. Fino ai giorni nostri con Ostia e il X municipio che sono di nuovo al centro delle cronache nazionali dopo l’allarme mafia. La città vista con gli occhi di chi l’ha raccontata. Questo è il nostro lavoro, la nostra passione ma anche la nostra storia.

Un ringraziamento particolare ai fotoreporter Mino Ippoliti, Elio Vergati e Nevio Mazzocco per lo straordinario materiale fotografico che ha accompagnato i nostri articoli.

Caterina Dini

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