Archivio mensile:febbraio 2021

LITORALE… ANCORA IN CRISI!

Il 2021 è stato definito l’anno della speranza. L’anno buono per uscire dal Covid, da questa pandemia che – a un anno dal lockdown – non vuole saperne di lasciarci. Nel frattempo, tutto resta uguale o quasi. Tra coprifuoco, strette e colori delle regioni, l’economia – soprattutto quella del territorio – non riesce a respirare, né a riprendersi. È questo il viaggio che Duilio Litorale ripercorre in questo numero, sempre connubio tra attualità e approfondimento. Interviste a tu per tu con i protagonisti di questa crisi, peggiore anche a quella del 2008. A partire dalla presidente dell’Ascom-Confcommercio Ostia Litorale, la prima donna alla guida dell’associazione dei commercianti, che dalle pagine del nostro mensile lancia un appello: «Fare squadra, per uscire dalla crisi e aprire la strada a una nuova “rinascita”». Quel Rinascimento che, però, è dimenticato nel borgo di Ostia Antica e che anche questo denunciamo nel nostro dossier. Turismo ed enogastronomia, su tutto il litorale, dovrebbero andare a braccetto per rilanciare e rappresentare il volano dell’economia di un territorio così importante e strategico. A Ostia Antica, invece, il Castello è quasi sempre chiuso e i ristoranti sempre più in difficoltà. Stesso scenario di gestori di bar e ristoranti sul piede di guerra anche a Fiumicino, dove è partita una vera class action per chiedere l’apertura dei locali anche di sera: nel rispetto delle norme Covid, stando attenti a distanziamento sociale, igienizzazione e rispetto degli orari del coprifuoco. Il rischio assembramenti è ancora all’ordine del giorno, purtroppo. Con il primo sole di fine inverno, in molti sono usciti per affollare il lungomare o l’isola pedonale di piazza Anco Marzio. Abbiamo tutti un gran bisogno di aria fresca e tiepido sole, ma occorre ancora prestare molta attenzione. Infine, nel corso di questo volo pindarico, ci siamo occupati anche degli alberghi. Dalla ricettività alla ristorazione, adesso sono troppi i settori in crisi. È arrivato il momento di non fermarsi ai generici “ristori” ma di iniziare a pensare a veri e propri risarcimenti danni. Ora più che mai veramente indispensabili.

Caterina Dini

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La Nostra Storia

«Il cinico non è adatto a questo mestiere», scriveva uno dei padri del giornalismo  internazionale. Il mestiere è proprio quello del giornalismo: «uno che va raccontando i fatti della gente», come dice Mastroianni nel film “Cronaca familiare”. In questo 2021, carico di speranze e aspettative, festeggiamo i 30 anni di Duilio, la nostra storia. Trent’anni di giornalismo ma anche  di ricerche, di storia della nostra città. Abbiamo cercato di farlo in punta di piedi, ma con determinazione; dando spazio alla pluralità di opinioni, ma rimanendo fermi sulla nostra linea.  Da sempre, però, abbiamo avuto un’unica stella polare: quella dei cittadini, di stare sempre  dalla loro parte. Lo abbiamo fatto con quell’empatia e sincerità di cui parlava Kapuscinky senza  essere mai cinici né arroganti. Siamo entrati nel cuore della gente con delicatezza, raccontando i  loro fatti come se fossero davvero i nostri. Convinti che quelle storie un domani potessero  davvero essere anche le nostre. Trent’anni non sono pochi. Trent’anni di successi, di lavoro di riconoscimenti e premi. Permettetemi di dire che ogni piccolo o grande encomio è stato il frutto  di un lavoro di una squadra di professionisti che fin dal primo momento è al mio fianco.  L’amica Silvia Grassi, Lucia Battaglia, Giulio Mancini, Marco D’Amico (oggi nello staff di Licia Colò) sono stati autori, e protagonisti di opere editoriali che ci hanno portato lontano in questi  anni. Grazie a Donatella Franchini, altra presenza costante nella nostra lunga esperienza: amica, complice e infaticabile braccio destro in tutto questo percorso. E poi lasciatemi concludere salutando il “mio” e “nostro” piccolo, grande orgoglio: i nostri giornalisti. Oggi, molti di loro  hanno fatto un percorso unico, diventando firme prestigiose del giornalismo nazionale o internazionale. Il merito è tutto della loro bravura e del loro impegno. Ma lasciateci pensare  però di aver potuto solamente indicare loro la strada… ha lasciato un piccolo segno. Tutti loro  sono la mia più grande soddisfazione e il mio orgoglio.

Caterina Dini

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