Archivio mensile:gennaio 2020

Omaggio a Sordi

Dopo il nostro omaggio, nel calendario 2020, a quel genio di Federico Fellini per i cento anni  dalla sua nascita, abbiamo deciso di replicare con questo numero dedicato ad Alberto Sordi, di cui anche quest’anno ricorre il centenario. Due “perle” – senza scadere nel peccato di  presunzione – della collana pluri-trentennale della nostra rivista. Fellini era sogno, fantasia,  immaginazione e riusciva a dare quell’aurea magica anche ai luoghi che toccava con la sua  macchina da presa, i nostri luoghi: Ostia e il lungomare d’inverno, la pineta di Fregene, le  borgate – nostalgiche e desolate – di Acilia e del Villaggio San Francesco. Sordi è tutto questo e altro ancora: acuto e irriverente critico, interprete di vizi e virtù dell’italiano a 360 gradi, dal  personaggio  popolano a quello snob. Comune denominatore per entrambi i “mostri” sacri del nostro patrimonio culturale è il litorale romano. Ecco perché dopo Federico, abbiamo deciso di non aspettare e porre il nostro omaggio ad Alberto. Tanti i film – alcuni proprio di Fellini – girati sul mare di Roma da Sordi, quel mare che ha visto anche il suo debutto sul grande schermo con “Mammamia che impressione”, pellicola dove si intravedono i Bagni Vittoria. Poi, i capolavori. I Vitelloni che dal set ha elevato il trampolino del Kursaal a simbolo di Ostia. È su questa spiaggia che finisce la passeggiata a mare de I Vitelloni. Ne Lo Sceicco Bianco, Sordi dondola su  un’altalena tra la pineta monumentale. Ancora gli aneddoti. Tanti. Come la casa di Pietro  Marchetti, il Tassinaro di “Zara87”, simile a degli scorci trasteverini del dopoguerra, ma che è in realtà nell’antico borgo di Ostia Antica in piazza della Rocca. Infine le storie. Come quella bella e intensa di ricordi ed emozioni di Anna Longhi. La “Buzzicona”, così Sordi chiamava sua moglie nei film che hanno reso celebre la “Augusta” di Dove vai in vacanza. A Ostia, Anna Longhi  continua a vivere nel ristorante al Borghetto dei Pescatori che porta il suo nome, oggi gestito dalla figlia Sabrina – che in questo numero ci svela aneddoti e curiosità – e dalla nipote Ambra. È come se Anna e Alberto continuassero a regalarci risate, seppur tra una carbonara e un ossobuco.

Caterina Dini

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