Archivio mensile:luglio 2019

La “nostra” versione dei ricordi

Ostia, si sogna. L’estate, il cinema e litorale romano: un amore che va avanti da più di 60 anni e che ha generato film indimenticabili. Servono luoghi precisi dove poter portare una macchina da presa e far parlare gli attori. Una spiaggia, una pineta, un lungomare. Ostia, Fiumicino, Fregene. Scorci del del nostro territorio entrati per sempre nella storia della “settima arte”. Personaggi che non esistono più ora che il cemento e il turismo di massa hanno trasformato spiagge, centri abitati e abitudini. L’amarcord è sterminato e suggestivo. Cerchiamo di ripercorrere le nostre estati, attraverso i ricordi delle persone e di come le pellicole hanno raccontato questo territorio. Nanni Moretti e le dune di Capocotta. Le teglie piene di pasta di bagnanti grotteschi e “fagottari”. Pensi a Fregene e ti vengono in mente i capolavori di Fellini. Ciascun regista ha dato la sua particolare visione di questi luoghi. Per qualcuno, si trattava di raccontare i drammi vissuti dalle periferie urbane dimenticate da tutti. Per altri, Ostia e il suo entroterra erano semplicemente lo specchio dell’Italia vacanziera. Quella che vogliamo raccontarvi in questo numero estivo di DUILIO è la storia del mare di Roma. Immagini che esistono solo nella memoria di chi sa ricordare, di chi guarda con occhi disincantati il presente ma ama ritornare, attraverso immagini in bianco e nero, negli angoli di un passato, di un territorio che si è sviluppato e che ha attraversato momenti bui, dai quali si è ripreso, fino a diventare oggi una meta turistica molto frequentata. C’è ancora tanto, troppo da fare. Ma il nostro impegno, in quasi trent’anni di attività, è sempre lo stesso: promuovere il litorale romano. In ogni sua forma. E allora, immergiamoci nella lettura e affrontiamo questo viaggio nel tempo: dall’assalto al mare degli anni’60 ai treni pieni della Roma-Lido ripresi in “Domenica d’Agosto”. Tutto come più di sessant’anni fa. Quasi come se nulla fosse cambiato. Un po’ come nel Gattopardo: «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

Buona estate a tutti,
Caterina Dini

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