Archivio mensile:ottobre 2018

Il meglio del Made in Ostia

Il meglio del “Made in Ostia”. Abbiamo cercato di raccogliere in questo numero di Duilio Litorale. Talenti, eccellenze, persone e personalità di spicco che danno lustro al nostro territorio, spesso bistrattato da giornali e tv. Ostia e tutto il X Municipio non sono solo sinonimo di malavita e delinquenza, ma sono luoghi che hanno una bellezza unica che ha incanto artisti, intellettuali e attori del piccolo e del grande schermo che hanno scelto il mare di Roma per viverci o per trascorrere le vacanze. “L’altra Ostia”, potrebbe anche chiamarsi questo dossier. La Ostia migliore che parla di cultura e di eccellenze, nella scuola, nel turismo, nel giornalismo, nell’arte. Inutile ricordare che questa è una “piccola” selezione delle tante eccellenze. E vi assicuriamo che la scelta non è stata facile. Abbiamo già dedicato altri numeri ai talenti, abbiamo così proposto nomi nuovi. Abbiamo pensato ai settori più delicati e strategici per il nostro territorio, a partire dal turismo. Con il Camping Capitol che vuole offrire una proposta di turismo migliore e di qualità. Poi abbiamo pensato alla scuola. L’Enalc Hotel, per esempio, altra eccellenza del suo genere: una scuola che forma gli chef di domani. Infine, la cultura. Con il professore Luca Serianni, italianista dell’università “La Sapienza”, che ha scritto il dizionario italiano, che ha rivoluzionato la maturità e sui cui libri di grammatica hanno studiato generazioni di studenti. Oppure il maestro Alessandro Romano, l’artista vivente con più opere esposte in Vaticano, un’eccellenza tutta nostrana. E poi le grandi firme del giornalismo che garantiscono la pluralità dell’informazione. Alcuni piccoli grandi orgogli nostrani, partiti proprio da Duilio Litorale. Come Davide Desario, oggi direttore della testata nazionale “Leggo”. Turismo, scuola e cultura perché noi di Duilio Litorale siamo pienamente convinti che siano queste le parole chiave intorno cui costruire le solide fondamenta del domani.

Chiavi che serviranno ad “aprire” il futuro di questo territorio.

Caterina Dini

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Un’Estate di Passione e di Dolore

Si rientra dalle vacanze di agosto e settembre spesso è sinonimo di nuove avventure, di ripartenza. Duilio Litorale con questo numero torna a trattare dell’attualità più stretta. Temi sentiti sul territorio che si appresta a vivere un nuovo autunno «caldo». Lo facciamo, parlando di viabilità e delle emergenze, spesso sfociate in tragedia, che hanno segnato questi ultimi mesi. A partire da quel maledetto 6 maggio, quando sulla via Ostiense a causa – molto probabilmente – del manto dissestato perde la vita Elena Aubry, centaura romana di 26 anni. Anche dalle nostre pagine, la mamma di Elena, Graziella Viviano lancia un appello per la sicurezza di tutti: «Scendete in strada e cerchiate le buche con dello spray fluorescente saranno visibili e quello che è successo a Elena non accadrà a nessun altro». Esempio di forza e mamma coraggio. Di contro, altri gridi di dolore rimasti inascoltati. Quello, per esempio, dell’associazione dei familiari delle vittime della via del Mare che da decenni si batte per la messa in sicurezza dell’ex statale 8, ma alla promesse non sono mai seguiti i fatti. Non sembrano convincenti, invece, le proposte dell’amministrazione locale. Il X Municipio – altre prese con sovrapposizioni di competenze e perenne carenza di fondi – ha lanciato l’idea dei 30 chilometri orari come limite di velocità da percorrere sulle strade più a rischio. Sulle principali arterie del Lido e dell’entroterra sono così comparsi i cartelli gialli, al centro di polemiche da parte dell’opposizione che ha chiesto la trasparenza nei costi e nell’affidamento del servizio e ha presentato diversi esposti dall’Anac, l’autorità anti-corruzione fino alla Procura di Roma affinché possano essere accertate eventuali responsabilità nelle morti sulle nostre strade. A giugno, sulla Cristoforo Colombo si spezzò un’altra giovane vita: quella di Noemi Carrozza, sincronette di 20 anni che si schiantò contro il cordolo della carreggiata poco primo dell’arrivo alla Rotonda di Ostia. Il resto è cronaca degli ultimi giorni. Una fine estate caratterizzata da un’altra emergenza: il Ponte della Scafa. Una chiusura inaspettata e Ostia e Fiumicino dalla notte al giorno diventano come la Berlino del ‘61. Muri e ponti che dividono invece di unire. O crollano, come è accaduto al viadotto Morandi di Genova. Altre vittime della strada, figlie un’Italia che non si preoccupa delle manutenzioni. Il nostro pensiero va soprattutto a loro.

Caterina Dini

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