Archivio mensile:gennaio 2018

Un grazie… ai nostri Eroi

Tante volte abbiamo sottolineato, con considerazioni generali ma anche trattando l’argomento in interi dossier, l’evoluzione di cui è stata protagonista la società negli ultimi anni. Una trasformazione che ha avuto nella tecnologia il suo aspetto più visibile e preponderante, ma che ha registrato profondi mutamenti in ogni ambito, del quotidiano e non. Uno dei settori maggiormente segnati dal cambiamento è stato indubbiamente quello della comunicazione. Ai tradizionali canali si sono affiancati dapprima quelli del web e poi addirittura i social, che oggi hanno assunto la funzione di veicolo di notizie e di cassa di risonanza. Senza entrare nel merito (la questione sarebbe ampia e complessa se si pensa, tanto per dirne una, alla diatriba sulle fake news), va comunque evidenziato che questa “evoluzione della comunicazione” è riuscita a portare alla ribalta, più o meno rilevante, cose, avvenimenti e persone che precedentemente sarebbero rimasti anonimi. E, legato a quello della comunicazione, un altro degli aspetti della evoluzione della nostra società è quello di evidenziare sempre e comunque ciò che è bello e stupefacente, talvolta addirittura impossibile. Basti vedere i video caricati su you tube, o ciò che viene talvolta presentato in alcuni talent, o ancora alcuni canali tematici televisivi. Passioni esasperate ed imprese al limite dell’umano la fanno da padrone, esaltando i protagonisti e stimolando l’immaginazione ed il sogno di chi le osserva. In questo contesto quasi mai, se non, aimè, per notizie negative di cronaca, è raccontata la realtà di tutti i giorni. Quella normale, che vive la maggior parte della gente. Che talvolta, per le vicissitudini da affrontare tra viaggio, stress e paghe non sempre adeguate, rende colui che si alza alle sei del mattino per andare al lavoro alla pari di chi pratica il bungee jumping. Noi abbiamo voluto aprire questo 2018 quasi in controtendenza. Abbiamo voluto infatti cercare nel territorio un po’ di quotidianità. Per raccontarla e, in qualche modo anche farla risaltare. Le persone che vi presentiamo in questo dossier ci è piaciuto chiamarli eroi. Perché in un mondo che vuole tutti in prima fila ed in prima pagina, lavorano invece “dietro le quinte” ed in una realtà che non è fatta di telecamere e lustrini, ma di stenti e lacrime. Eroi del quotidiano, che hanno il merito di sostenere situazioni che senza il loro aiuto naufragherebbero e non avrebbero scampo. Persone che danno una dimostrazione che Ostia ed il X Municipio non sono la terra contaminata che si è voluta raccontare in seguito ai recenti fatti di cronaca. Ma rappresentano un territorio che esprime tanta gente che crede nei valori e lo manifesta anche con altruismo, disponibilità e generosità.

Caterina Dini

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