Archivio mensile:maggio 2016

Tutti al voto (o quasi)…

Icopertina bassa ris maggio2016 tempi cambiano, come cambia la politica. O viceversa. In questo gioco di rincorse, ci troviamo a poche settimane dall’appuntamento elettorale che darà a Roma il suo nuovo sindaco. Il 34esimo della storia dell’Urbe, dal 1870, data del passaggio della Capitale dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia. La città più bella del mondo esce a pezzi da anni di mala gestione e malgoverno, umiliata dalla politica connivente con il malaffare, e l’inchiesta “Mafia Capitale” è il punto più basso toccato da chi ha amministrato  Roma e i romani. La caduta di Ignazio Marino ha poi portato un’ulteriore instabilità ai progetti di sviluppo dell’area metropolitana e i cittadini oggi si trovano senza fiducia da riporre nella politica. A qualche manciata di giorni dal voto, ci troviamo a dover decidere tra le speranze degli astri nascenti e gli schemi consolidati della classe dirigente con alle spalle già una navigazione di lungo corso. Puntare sul nuovo o confermare il classico? Questa è la domanda che fa anche impazzire perfino opinionisti ed esperti di analisi. Il nostro dovere di informare ci impone una netta presa di distanze da ogni tipo di ideologia, ma allo stesso tempo ci impone il compito di entrare nella notizia e far capire ai lettori/elettori i programmi e i progetti di chi andrà a governarci. Secondo la normativa vigente, la nostra campagna di pubblicità elettorale che troverete all’interno della nostra rivista è stata indirizzata a tutti i candidati sindaci e consiglieri di ogni schieramento politico, come espresso dall’avviso pubblicato sul numero di Duilio del mese scorso. Questo però non ci vieta la discrezionalità di fare un approfondimento giornalistico su quelle che sono le promesse fatte da chi è in corsa per il Campidoglio. Il ruolo di critica dei nostri articoli resta uno dei presupposti su cui ci siamo mossi. Le stesse domande che ci poniamo affrontando la realtà del X municipio, l’unico della capitale che non andrà al voto perché commissariato per mafia. Ma gli stessi residenti però potranno votare per il sindaco e i vari consiglieri, molti dei quali che hanno il bacino di voti proprio sul litorale. Un meccanismo un po’ farraginoso e kafkiano, certamente. Al futuro primo cittadino auguriamo un buon lavoro. Roma ha bisogno di persone oneste e di buona volontà. Di cittadini che contribuiscano al bene comune. E di politici che sappiano rispettare la parola data. Per il resto…a voi, la scelta.

Caterina Dini

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