Archivio mensile:settembre 2015

Ostia Capitale

COPERTINA settembreNon è facile parlare di mafia. Abbiamo voluto farlo questo mese perché è dovere di una informazione corretta affrontare l’attualità. Lo abbiamo fatto nel nostro stile, quello di attenersi ai fatti e analizzarli. Negli ultimi mesi il nostro territorio è stato scosso dall’allarme mafia. Un terremoto che, come approfondiranno gli inquirenti, potrebbe avere origini ben lontane che si perdono negli anni bui di Ostia. Come quelli agli inizi del ’90 quando proprio dal mare di Roma partì la prima tangentopoli. 23 anni dopo, quasi, il presidente del X Municipio è stato arrestato proprio per corruzione. La prima volta nella storia della nostra città. Eppure abbiamo voluto ripercorrere quel “filo rosso” che sembra legare i fatti di ieri a quelli di oggi. Il clima a Ostia adesso è difficile. Come questa fase che stiamo vivendo. Da una parte ci sono le indagini, che hanno tolto il coperchio al vaso di Pandora, ma dall’ altra c’è anche tanta gente onesta che qui vive e lavora. Il 27 agosto, poi, la decisione del consiglio dei ministri di sciogliere per mafia il nostro municipio. Se per la politica il caso Mafia Capitale è quasi chiuso, forse non lo è per la magistratura che sta ancora lavorando. “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Queste parole sono di Paolo Borsellino che ha fatto della lotta alla mafia una missione di vita, fino all’ultimo dei suoi giorni. Queste parole risuonano a Ostia e devono continuare ad essere un faro. Per tutti noi.

Caterina Dini

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Domenica d’Agosto

ACOPERTINA VECTORpriamo il numero di Duilio di questo mese con un interrogativo che ricalca l’attualità e il momento storico. E’ un’estate da ricordare o dimenticare? L’estate dei ricordi è quella che raccontiamo in questo numero. E non bisogna andare troppo lontano nel tempo per capire che c’è un’Ostia che non esiste più: quella delle notti affollate, dei locali pieni e dei chioschi sulla spiaggia, dove si incontravano e davano appuntamento tanti giovani. Quella delle discoteche, tanto amate dai ragazzi quanto odiate dai residenti che giustamente rivendicano il loro diritto al sonno. Ostia presa d’assalto da bagnanti e “fagottari” che ritornano ad affollare le nostre spiagge, colpa forse di una crisi che attanaglia le famiglie. Scene da film, come quelle di una “Domenica d’Agosto” di Luciano Emmer a sessant’anni esatti dall’uscita della pellicola. E’ un viaggio particolare quello che affrontiamo nelle pagine che seguiranno, dove estate non significa solo Ostia, ma anche l’entroterra. E’ l’estate descritta attraverso gli eventi e il ritratto che emerge, quasi ci lascia senza parole. E’ un susseguirsi di emozioni autentiche che dimostrano come dalle feste popolari possa costruirsi e consolidarsi l’identità di un quartiere e, allo stesso tempo, di una comunità. Come accade a Stagni e Saline, per esempio, dove i tramonti di luglio e agosto si perdono nelle campagne sconfinate. Voci che ci fanno tornare indietro nel tempo ed è bello affondare la memoria per capire e conoscere le proprie origini. Un gioco tra presente e passato, dove le immagini a colori si alternano a quelle in bianco e nero e il bilancio è un po’ in chiaroscuro. Alle emozioni da “amarcord”, si alterna il rammarico di ciò che abbiamo perso e che fà dell’e state una stagione da dimenticare. Sono tante le manifestazioni che, negli anni, sono state cancellate. Sono anni che il X Municipio non è più all’interno del circuito dell’Estate Romana, come se il mare non possa essere un volano anche per la cultura. Forse è proprio da qui bisogna ripartire. Intanto godiamoci il tanto agognato relax. Buone vacanze!

Caterina Dini

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