Archivio mensile:giugno 2015

L’ESERCITO DEI VOLONTARI

La gioia del dare. È questa la nostra definizione di volontariato, tema a cui questo mese abbiamo scelto di dedicare il nostro dossier. Tante persone che ogni giorno lavorano per gli altri e spesso in silenzio. Le pagine che seguiranno sono per loro e per quello che fanno. Spesso, purtroppo, nell’indifferenza di molti altri e anche della politica, Layout 1soprattutto. Perché i volontari arrivano lì dove non riescono le istituzioni. Proprio come è accaduto a Ostia Antica. Vi racconteremo come giovani e anziani insieme hanno speso una loro domenica mattina per ripulire la stazione e il cavalcavia, che era da anni sotto scacco del degrado e della latitanza dell’amministrazione. Vi parleremo del cuore di tanti che aiutano senza nulla chiedere in cambio. Dai donatori di sangue a chi sostiene i malati oncologici, quelli di Alzheimer e i reparti di pediatria, dove quando si tratta di bambini è ancora tutto più difficile da accettare. Ci sono le storie di chi vive per salvaguardare il nostro patrimonio ambientale e naturale e di chi non dorme perché l’emergenza è sempre dietro l’angolo. Sia l’inverno con gli allagamenti nell’entroterra, sia d’estate con il rischio incendi. Poi ci sono gli “esclusi”, quelli che la miseria e la povertà hanno già condannato. Sono gli emarginati di cui prende cura la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio. Sono gli “ultimi” per la società, ma non per noi che li abbiamo messi nell’apertura del giornale. Per primi. Infine, c’è la copertina. Quasi come se continuasse questo gioco nell’invertire gli ordini. Come immagine abbiamo scelto un murales realizzato da ragazzi disabili commissionato da un’azienda che si occupa della lavorazione di acciaio nella provincia di Torino che lo ha esposto nel proprio stabilimento. Come compenso, i giovani pittori avranno l’acquisto di una serra da coltivare. Ecco le idee che ci piacciono che ci fanno capire che le barriere sono solo apparenti e che fanno del volontariato una parola un po’ meno astratta. Ma più concreta.

 

Caterina Dini