La voce dei cittadini

S.o.s. quartieri. In questo numero di Duilio Litorale siamo ritornati a mettere sotto la lente di ingrandimento il territorio del X Municipio, attraverso la voce dei comitati di quartiere, di quei cittadini che ogni giorno si impegnano per migliorare la qualità della vita nella propria zona. Talvolta affiancando le istituzioni, altre volte – invece – costretti a sostituirsi ad esse. Sono le “sentinelle” del territorio, pronti a portare istanze e richieste sulla scrivania dell’amministrazione. Collaborano con le istituzioni e non si arrendono davanti alle difficoltà. Come è il caso dei volontari della Protezione Civile a cavallo: gli “angeli” di Castel Fusano, come li ha definiti la stampa. Uomini e donne in prima linea contro la prevenzione degli incendi che, però, sono stati “sfrattati” dal Campidoglio. Ne è nata una mobilitazione per questi volontari che hanno difeso con le unghie e con i denti il polmone verde della Capitale e ora per loro si sta cercando la sistemazione in una nuova sede. Compiremo, poi, un vero viaggio nei quartieri di Ostia: a Lido Centro, per esempio, che dal degrado prova a rinascere grazie al comitato di quartiere e all’imprenditoria locale con musiche anni’50 ed eventi. Ci spostiamo, poi, sul lungomare dove – a proposito di rinascita – sta prendendo il via, tra alti e bassi, il piano di riqualificazione della passeggiata a mare di Ponente. Anche se le palme a rischio vento non sembrano mettere tutti d’accordo. Parentesi a parte, poi il centro. In piazza Anco Marzio raccogliamo le lamentele delle associazioni cittadine e dei commercianti che vedono l’isola pedonale invasa da ambulanti e incivili, perdendo un po’ di quel fascino da “salotto” che fino a qualche tempo fa la contraddistingueva. Tappa finale, l’entroterra. Due frazioni vicine ma contrapposte: Ostia Antica, considerata il gioiello del X Municipio seppur con le sue problematiche e Acilia, dove rifiuti e degrado sociale sono i tratti caratterizzanti di questo quartiere. Il nostro obiettivo era quello di dare voce ai cittadini. Una mission che portiamo avanti da oltre trent’anni. E speriamo di esserci riusciti anche stavolta.

Caterina Dini

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Omaggio a Sordi

Dopo il nostro omaggio, nel calendario 2020, a quel genio di Federico Fellini per i cento anni  dalla sua nascita, abbiamo deciso di replicare con questo numero dedicato ad Alberto Sordi, di cui anche quest’anno ricorre il centenario. Due “perle” – senza scadere nel peccato di  presunzione – della collana pluri-trentennale della nostra rivista. Fellini era sogno, fantasia,  immaginazione e riusciva a dare quell’aurea magica anche ai luoghi che toccava con la sua  macchina da presa, i nostri luoghi: Ostia e il lungomare d’inverno, la pineta di Fregene, le  borgate – nostalgiche e desolate – di Acilia e del Villaggio San Francesco. Sordi è tutto questo e altro ancora: acuto e irriverente critico, interprete di vizi e virtù dell’italiano a 360 gradi, dal  personaggio  popolano a quello snob. Comune denominatore per entrambi i “mostri” sacri del nostro patrimonio culturale è il litorale romano. Ecco perché dopo Federico, abbiamo deciso di non aspettare e porre il nostro omaggio ad Alberto. Tanti i film – alcuni proprio di Fellini – girati sul mare di Roma da Sordi, quel mare che ha visto anche il suo debutto sul grande schermo con “Mammamia che impressione”, pellicola dove si intravedono i Bagni Vittoria. Poi, i capolavori. I Vitelloni che dal set ha elevato il trampolino del Kursaal a simbolo di Ostia. È su questa spiaggia che finisce la passeggiata a mare de I Vitelloni. Ne Lo Sceicco Bianco, Sordi dondola su  un’altalena tra la pineta monumentale. Ancora gli aneddoti. Tanti. Come la casa di Pietro  Marchetti, il Tassinaro di “Zara87”, simile a degli scorci trasteverini del dopoguerra, ma che è in realtà nell’antico borgo di Ostia Antica in piazza della Rocca. Infine le storie. Come quella bella e intensa di ricordi ed emozioni di Anna Longhi. La “Buzzicona”, così Sordi chiamava sua moglie nei film che hanno reso celebre la “Augusta” di Dove vai in vacanza. A Ostia, Anna Longhi  continua a vivere nel ristorante al Borghetto dei Pescatori che porta il suo nome, oggi gestito dalla figlia Sabrina – che in questo numero ci svela aneddoti e curiosità – e dalla nipote Ambra. È come se Anna e Alberto continuassero a regalarci risate, seppur tra una carbonara e un ossobuco.

Caterina Dini

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Fellini, un secolo di sogni, cinema e magia

Quest’anno, nel calendario Duilio, non poteva mancare un omaggio al grande maestro del cinema Federico Fellini che nel centenario della nascita di questo genio del cinema ha trovato nel Litorale Romano l’ambientazione ideale per le sue storie. Ci è sembrato opportuno ricordarlo con delle foto emblematiche di alcuni film girati nel nostro territorio. Federico Fellini ha avuto con Ostia un rapporto intimo, creativo e affettuoso; lo testimoniano le sue parole: “Dopo un viaggio notturno, sentii all’improvviso l’aria più fresca. Eravamo a Ostia. (…) Il luogo ripropone Rimini in maniera teatrale, scenografica e magica. È il mio paese, quasi pulito, nettato dagli umori viscerali, senza aggressioni e sorprese…”.
Le immagini scenografiche, entrate nella storia del cinema, rappresentano un grande patrimonio culturale e restituiscono ad un intero territorio, oggi troppo spesso denigrato, la giusta collocazione nell’immaginario collettivo. Da “I Vitelloni” a “Le notti di Cabiria” passando attraverso i capolavori come “8 ½”, “Amarcord”, “Giulietta degli Spiriti” e “La voce della luna”, possiamo scoprire, con orgoglio, quanto l’ambiente in cui viviamo abbia influenzato la creatività di Fellini. Grazie alla forza evocativa dei suoi film, alcuni scorci del nostro territorio sono entrati per sempre nella storia della Settima Arte. Il nostro messaggio è proprio questo: fare memoria del rapporto che il Grande Schermo ha instaurato con il Litorale Romano attraverso l’emozione di un Grande Cinema.
Sul Litorale Romano Fellini riscopriva l’eco nostalgico della sua Rimini, i profumi ed i sapori dei suoi ristoranti preferiti come “il Monumento” di Ostia Antica, dove andava a mangiare i passatelli e le fettuccine cucinate per lui da Nerina (che lui chiamava “mammona”) conversando in romagnolo.

Caterina Dini

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Gli Eroi della Bonifica

Abbiamo un debito, vecchio di 135 anni, che la Storia ha velato spesso di un oblio colpevole. Nel secolo scorso Ostia e l’agro romano erano immersi in una palude: migliaia di ettari paludosi, invasi da acque stagnanti, abitati da pochi disperati e ricchi solo della malaria. La foce del Tevere si apriva in un delta palustre e deserto. La nostra casa editrice da oltre trent’anni si occupa di diffondere, promuovere e valorizzare la storia del territorio e per rafforzare questo legame abbiamo voluto dedicare questo nostro dossier di novembre all’anniversario della bonifica del litorale. Perché 135 anni fa, appunto, 500 ravennati arrivarono nelle nostre terre e fecero nascere Ostia moderna. Gli «eroi della bonifica» li ha definiti qualcuno. Ripercorreremo tutte le tappe della bonifica e da cronisti – seguendo lo spirito da giornalisti che ci contraddistingue – abbiamo sentito le testimonianze autentiche tramandate dai familiari dei romagnoli. È il caso di Federico Bazzini raccontato dal pronipote Riccardo. Ne esce un ritratto inedito di quel bisnonno a cui non è mai stata dedicata una strada a Ostia, ma per «riparare» una nel quartiere Stagni a pochi metri dal cimitero di Ostia Antica. Riccardo parla dell’albergo di famiglia, del senso di ospitalità e anche di quel giorno speciale che è stato il 10 agosto del 1924, quando è stata inaugurata la Roma-Lido. Poi, un focus sulla Fanelli Marini, faro delle scuole del X Municipio che continua a puntare su percorsi didattici sulla storia del territorio. Ricordano quegli anni viale dei Romagnoli e piazzale dei Ravennati, il nostro Pontile, simbolo di Ostia. Con questo numero abbiamo voluto ricordare quell’esercito di pace intervenuto «per restituire alla coltura, all’igiene, a la civiltà nova» il nostro territorio. Permettetemi anche di ricordare – e l’omaggio è d’obbligo – Maria Pia Melandri, recentemente scomparsa. Con Paolo Isaja aveva fondato nel 1978 l’«Ecomuseo del litorale romano». Regista, ricercatrice, divulgatrice, aveva voluto omaggiare la memoria dei braccianti. «I miei bisnonni arrivarono qui da Ravenna, erano la prima compagnia bracciantile del mondo» raccontava orgogliosa. Ciao, Maria Pia.

Caterina Dini

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Tutti in Classe…

La scuola è iniziata da poco più di un mese e in questo numero di “Duilio” facciamo una panoramica sul sistema didattico del X Municipio, dove si affiancano eccellenze vere e problemi cronici. Gli istituti superiori sono il fiore all’occhiello del territorio con in primis i licei “Anco Marzio” e “Labriola”, laboratori all’avanguardia dove corsi sperimentali si affiancano alle lezioni tradizionali. Sono proprio i licei a registrare il boom di iscrizioni e talvolta, come ribadito dalla dirigente scolastica dell’Anco Marzio, a dover rinunciare a diverse domande. Sfogliando queste pagine è come fare un viaggio nella scuola, tornando – se vogliamo – anche un po’ studenti anche noi. Qui, ci sono le speranze e i sogni delle generazioni di domani. La cosiddetta “Generazione Greta” pronta a scendere in strada in favore del clima e contro ogni forma di inquinamento per avere o meglio conquistarsi un futuro migliore. Li abbiamo incontrati questi alunni e ascoltato le loro ragioni. Nelle loro battaglie, ognuno potrà trovare le sue di quando era ragazzo. Poi ci sono le altre “rivoluzioni”, come quella del liceo scientifico Labriola di Ostia, primo a Roma a importare una sperimentazione sulla disposizione delle classi come avviene nei college americani e inglesi: dove sono gli alunni a cambiare aula ogni ora per spostarsi in quella del docente. Non mancano, ahinoi, i problemi. Quelli ci sono sempre e sono legati all’edilizia scolastica e al decoro (a Ostia Ponente la scuola della Gabbianella al Porto è un’oasi nel degrado, per esempio) alle emergenze economiche che costringono le elementari e le scuole materne di chiedere un supporto ai genitori, facendo portare loro scottex, carta igienica e fazzoletti da casa. Non senza qualche malumore. Spazio, ancora, all’eterno dibattito sul panino da casa o sul servizio mensa. In una scuola media di Ostia, la refezione non è partita a causa dei tanti morosi che non hanno pagato negli anni. Infine, chiudiamo questo “viaggio” con un vademecum dedicato a chi ha difficoltà nell’apprendimento: dislessia e disgrafia, come affrontare questi disturbi. Il ritorno a scuola a settembre è un evento traumatico che rompe le routine vacanziere degli studenti che dopo tre mesi di lunghe dormite devono fissare la sveglia presto, per cominciare l’anno scolastico che durerà fino a giugno (anche oltre per chi ha la maturità 2020).

A tutti loro va il nostro “in bocca al lupo…”. E Viva il lupo, ovviamente.

Caterina Dini

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Un tuffo nel… Presente

In questo dossier troverete tanta storia ma, allo stesso tempo, molta attualità. Tutto cambia per non cambiare, potremmo dire quasi parafrasando il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Ed è così che in questo viaggio nell’antica Roma, scopriamo un mondo non molto lontano dal nostro. Dalle fonti di energia, tema mai escluso dalle cronache e tornato alla ribalta in questi ultimi mesi grazie non solo al caso-fenomeno della piccola Greta e a tutto ciò che ruota intorno alle energie rinnovabili; alle letture e ai libri, finendo perfino per parlare della pubblicità nell’Antica Roma. Si, perché così come a Babilonia e a Pompei, anche negli scavi archeologici di Ostia Antica è possibile trovare le “insegne”, utilizzate per promuovere le varie attività commerciali. Da quelle dipinte e a mosaico a quelle a bandiera. Nelle taverne, poi, anche le iscrizioni, che richiamano gli slogan dei tempi moderni. Antesignani di Facebook, potremmo dire, “nonni” dei social network che caratterizzano questa nostra era, ma forse nessuno dei nostri antenati poteva mai ipotizzare che i rapporti tra persone si limitassero a chat e messaggi virtuali. Ieri come oggi, c’è anche il problema dei rifiuti, tallone d’Achille e non solo dell’amministrazione Raggi, questione che affonda le radici nel tempo. Anche nell’antica Roma esisteva il problema dell’immondizia. Non sappiamo di preciso come avessero organizzato lo smaltimento dei rifiuti, ma è sicuro che fosse compito degli edili presiedere la pulizia del suolo pubblico. Il nostro viaggio di settembre con i culti religiosi, la posta e gli edifici dell’antica Roma riguarda il patrimonio del nostro territorio, ad Ostia Antica. Questo numero, dunque, è un invito a visitare e valorizzare il nostro parco archeologico. La Apl Edizioni, la nostra casa editrice, ha pubblicato da poco, in 10.000 copie, una nuova ed esclusiva guida sugli scavi di Ostia Antica. Far conoscere e promuovere le bellezze del litorale romano è la nostra missione e il nostro impegno. Da sempre.

Caterina Dini

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La “nostra” versione dei ricordi

Ostia, si sogna. L’estate, il cinema e litorale romano: un amore che va avanti da più di 60 anni e che ha generato film indimenticabili. Servono luoghi precisi dove poter portare una macchina da presa e far parlare gli attori. Una spiaggia, una pineta, un lungomare. Ostia, Fiumicino, Fregene. Scorci del del nostro territorio entrati per sempre nella storia della “settima arte”. Personaggi che non esistono più ora che il cemento e il turismo di massa hanno trasformato spiagge, centri abitati e abitudini. L’amarcord è sterminato e suggestivo. Cerchiamo di ripercorrere le nostre estati, attraverso i ricordi delle persone e di come le pellicole hanno raccontato questo territorio. Nanni Moretti e le dune di Capocotta. Le teglie piene di pasta di bagnanti grotteschi e “fagottari”. Pensi a Fregene e ti vengono in mente i capolavori di Fellini. Ciascun regista ha dato la sua particolare visione di questi luoghi. Per qualcuno, si trattava di raccontare i drammi vissuti dalle periferie urbane dimenticate da tutti. Per altri, Ostia e il suo entroterra erano semplicemente lo specchio dell’Italia vacanziera. Quella che vogliamo raccontarvi in questo numero estivo di DUILIO è la storia del mare di Roma. Immagini che esistono solo nella memoria di chi sa ricordare, di chi guarda con occhi disincantati il presente ma ama ritornare, attraverso immagini in bianco e nero, negli angoli di un passato, di un territorio che si è sviluppato e che ha attraversato momenti bui, dai quali si è ripreso, fino a diventare oggi una meta turistica molto frequentata. C’è ancora tanto, troppo da fare. Ma il nostro impegno, in quasi trent’anni di attività, è sempre lo stesso: promuovere il litorale romano. In ogni sua forma. E allora, immergiamoci nella lettura e affrontiamo questo viaggio nel tempo: dall’assalto al mare degli anni’60 ai treni pieni della Roma-Lido ripresi in “Domenica d’Agosto”. Tutto come più di sessant’anni fa. Quasi come se nulla fosse cambiato. Un po’ come nel Gattopardo: «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

Buona estate a tutti,
Caterina Dini

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Cronache di un’estate

Un’estate da ri…scoprire. Così abbiamo titolato il dossier di questo mese di Duilio Litorale. Giugno segna l’inizio dell’estate, nonostante il maltempo di maggio abbia fatto iniziare la stagione – almeno quella balneare – in netto ritardo. Sarà un’estate in chiaroscuro per Ostia che da una parte cerca il suo riscatto proponendo eventi e offrendo le sue bellezze che ogni giorno fanno sempre più da set a selfie video da pubblicare poi sui social, e dall’altra però offre pochi servizi sulle spiagge libere con i bagnanti costretti a rifugiarsi o negli stabilimenti o sugli arenili di Castel Porziano e Capocotta sulla via Litoranea. Sarà un’estate “rock” per il teatro romano di Ostia Antica che propone grandi nomi della musica: da Marlene Kunz a Loredana Bertè. E poi c’è l’intervista al presidente della Fiba, la federazione italiana balneari, Ruggero Barbadoro che traccia un bilancio preventivo della stagione augurandosi che sulle spiagge possa esserci sempre più «decoro e sicurezza». C’è anche un’imprenditoria vincente a Ostia, come quella del Camping Capitol. Un modo innovativo di fare vacanza, ma anche di promuovere il mare di Roma. Per questo, di concerto con il gruppo del Camping Capitol, siamo riusciti a editare la nostra nuova guida degli scavi di Ostia Antica, altro patrimonio tutto nostrano da valorizzare. Ostia merita di più. Questo lo abbiamo sempre detto, pensato e scritto. E così tra le cronache di questo inizio di estate scopriamo un tesoro sommerso nel mare di Ostia. Si tratta di una barriera di sabbia che rappresenta una bellezza per il fondale ma anche una risorsa e una protezione per la flora e la fauna marina. A concludere questo nostro viaggio nell’estate tra luci e ombre del Lido, c’è un articolo sull’estate che fu e su come, rispetto a Ostia, Fregene sia in gran volata dal punto di vista degli eventi e del divertimento estivo. Una volta lo scettro di «regina della movida» spettava a Ostia.
E speriamo che Ostia possa ritornare a essere grande.

P.s.: Un plauso al nostro giornalista Aldo Marinelli per il suo libro da leggere tutto d’un fiato…

Caterina Dini

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Una battaglia che unisce tutti

“Rispettare l’ambiente”, c’era scritto una volta sulle buste di plastica. E al di là di quella frase  poco o niente si è fatto per la tutela dell’ecosistema. Oggi, l’argomento è diventato tema  preponderante. Spinto dall’onda emotiva della piccola Greta, il tema è balzato al centro  dell’attualità tra critiche e atti, come il provvedimento della sindaca Raggi che con l’ordinanza balneare ha vietato, per esempio, il consumo della plastica usa e getta sulle nostre spiagge. Così abbiamo pensato a un numero di approfondimento di Duilio Litorale su queste tematiche,  restando agganciati all’attualità me cercando di entrare “dentro” la notizia, come nel nostro  stile. Un focus, dunque, in chiave locale affrontando il problema in tutte le sue sfaccettature. A cominciare dalla novità introdotta dalla commissione ambiente del X Municipio che ha deciso di  affidare ai residenti, ai volontari e ai commercianti la cura delle aree verdi del territorio che  saranno gestite da privati in moda da poter rendere più decorosi giardini, aiuole e parchi. Poi ci immergeremo nella natura con il cosiddetto «sentiero Pasolini» e racconteremo il sogno di tanti coraggiosi che credono nel progetto di unire Ostia con Roma attraverso la realizzazione di una pista ciclabile. Ci sono anche le storie di altri giovani che lavorano ogni giorno per un mondo  migliore anche sul nostro territorio. Come la piccola Gaia di Torvaianica che ha organizzata una giornata di sensibilizzazione e di pulizia delle dune. Un’iniziativa lanciata su facebook e che ha visto la partecipazione di decine di persone. O come i ragazzi di Ostia del “Clean Up”, un gruppo  di un entusiasmo travolgente che ha dato vita a tante giornate di pulizia della costa di Ostia.  Infine, le polemiche di ogni estate e quelle più recenti. Come il piano anti-incendio della pineta  di Castel Fusano che ancora non è decollato e le proteste, tutte di Ostia Antica, contro  l’accensione del tritovagliatore di viale dei Romagnoli. Ma questa è anche la cronaca che verrà.

Caterina Dini

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La Buona Sanità

Sempre più spesso a fare notizia è la “malasanità”, quei casi dove – purtroppo – si parla di persone che non ce l’hanno fatta a causa di un errore medico. E sempre più spesso sui giornali finiscono gli ospedali quando però ci sono i problemi: gli ambulatori inefficienti, il pronto soccorso sovraffollato, l’emergenza barelle e quella dei posti letto. In questo numero, invece, noi di Duilio vogliamo raccontare
l’altro volto della sanità. Quello bello. Quello che forse non fa notizia ma che, secondo noi, merita sempre di finire in prima pagina. Eccole le “Eccellenze” della nostra sanità: professionisti e strutture dove i medici sono altamente qualificati e i reparti all’avanguardia. Partiamo da due focus approfonditi sui presidi sanitari più importanti della Asl Roma 3: l’ospedale Grassi e la Casa della Salute. Pensate che proprio il pronto soccorso del Grassi ha subito recentemente un’ispezione da parte del Nas, il reparto dei Carabinieri che, tra l’altro si occupa proprio di tematiche sanitarie. E la notizia non è di quelle che finirebbero sul giornale semplicemente perché il Nas ha promosso a pieni voti il pronto soccorso del nosocomio di via Passeroni. Noi abbiamo voluto dare a questa notizia lo spazio che, secondo noi, merita. Altro fiore all’occhiello per la sanità del Lido è la Casa della Salute. L’ex Sant’Agostino non è da meno per quel che riguarda i servizi offerti alla cittadinanza. Basta pensare che sul presidio sul lungomare Paolo Toscanelli è attiva l’assistenza pediatrica anche nei week-end e nei giorni festivi. Come sempre nello stile di Duilio, non manca l’attualità con un approfondimento su un convegno organizzato dalla Asl Roma 3 sul tema della cannabis e sugli effetti della dipendenza soprattutto nei giovani. Oggi che in Italia il dibattito se renderla legale o meno è tornato a tenere banco nella dialettica politica. Una parentesi dedicata al volontariato e all’assistenza offerta da chi si mette gratuitamente a disposizione dell’altro. È l’enorme cuore di Ostia che non smette mai di battere, né di stupire. È la grandezza di questa città.

Caterina Dini

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