La Buona Sanità

Sempre più spesso a fare notizia è la “malasanità”, quei casi dove – purtroppo – si parla di persone che non ce l’hanno fatta a causa di un errore medico. E sempre più spesso sui giornali finiscono gli ospedali quando però ci sono i problemi: gli ambulatori inefficienti, il pronto soccorso sovraffollato, l’emergenza barelle e quella dei posti letto. In questo numero, invece, noi di Duilio vogliamo raccontare
l’altro volto della sanità. Quello bello. Quello che forse non fa notizia ma che, secondo noi, merita sempre di finire in prima pagina. Eccole le “Eccellenze” della nostra sanità: professionisti e strutture dove i medici sono altamente qualificati e i reparti all’avanguardia. Partiamo da due focus approfonditi sui presidi sanitari più importanti della Asl Roma 3: l’ospedale Grassi e la Casa della Salute. Pensate che proprio il pronto soccorso del Grassi ha subito recentemente un’ispezione da parte del Nas, il reparto dei Carabinieri che, tra l’altro si occupa proprio di tematiche sanitarie. E la notizia non è di quelle che finirebbero sul giornale semplicemente perché il Nas ha promosso a pieni voti il pronto soccorso del nosocomio di via Passeroni. Noi abbiamo voluto dare a questa notizia lo spazio che, secondo noi, merita. Altro fiore all’occhiello per la sanità del Lido è la Casa della Salute. L’ex Sant’Agostino non è da meno per quel che riguarda i servizi offerti alla cittadinanza. Basta pensare che sul presidio sul lungomare Paolo Toscanelli è attiva l’assistenza pediatrica anche nei week-end e nei giorni festivi. Come sempre nello stile di Duilio, non manca l’attualità con un approfondimento su un convegno organizzato dalla Asl Roma 3 sul tema della cannabis e sugli effetti della dipendenza soprattutto nei giovani. Oggi che in Italia il dibattito se renderla legale o meno è tornato a tenere banco nella dialettica politica. Una parentesi dedicata al volontariato e all’assistenza offerta da chi si mette gratuitamente a disposizione dell’altro. È l’enorme cuore di Ostia che non smette mai di battere, né di stupire. È la grandezza di questa città.

Caterina Dini

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Il Nostro Viaggio nella Storia

Un viaggio nella storia. Quella di Ostia Antica che raccontiamo, o meglio, abbiamo la fortuna di raccontare da quasi trent’anni. Passione e competenza, sono da sempre il faro della nostra casa editrice: la APL edizioni. Sono anche le nostre linee guide che tracciano il percorso di ogni nostra pubblicazione. È una Ostia Antica bellissima quella di cui parliamo, non solo nelle pagine che seguono, ma anche nelle nuova guida appena pubblicata, nella doppia versione italiano-inglese editata in 10.000 copie per il CAPITOL.
Dal Termopolium alle antiche tabernae, il viaggio nella città antica è fatto di storie, eventi e personaggi. Sono pagine didattiche, sia quelle che seguiranno che quelle dalla guida, altra perla che si aggiunge alla collana – sempre più ampia – della APL. Materiale che, come già accaduto in passato, mettiamo a disposizione anche delle scuole, sempre consapevoli che conoscere la storia del territorio sia la base per affrontare il futuro.
Uno strumento che sarebbe utile anche alle istituzioni, convinti che lo sviluppo e la promozione del litorale romano passi anche e soprattutto dalle nostre radici. Per sapere dove andare, bisogna prima sapere chi siamo…è il nostro precetto. E siamo convinti che questo strumento possa promuovere non solo Ostia Antica, ma anche la stessa Ostia e l’intero X Municipio non solo facendola conoscere al resto dell’Italia ma anche all’estero.
Questa guida, e di conseguenza questo numero di Duilio che riassume in pillole il contenuto del volume bilingue, è una piccola vetrina che custodisce i nostri tesori.
Immergiamoci in un tempo lontano, muoviamoci tra queste rovine incantevoli (visto che le giornate sono più tiepide), immaginiamoci di danzare tra maschere dell’antico teatro e ascoltiamo le voci del mercato che si confondono a quelle delle preghiere dell’antica sinagoga, la più antica del mondo.
Buona passeggiata… nella Storia

Caterina Dini

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STORIE… di Sport

Storie di «coppe e di campioni», cantava Antonello Venditti nella sua indimenticabile “Notte prima degli esami”. E sono queste le emozioni che vogliamo raccontare in questo Dossier dedicato allo sport e ai nostri “campioni”, coloro che sono riusciti a portare il nome di Ostia sul tetto del mondo. Tanti gli atleti che sono diventati l’orgoglio di una comunità e che, soprattutto, non hanno mai dimenticato e tradito le proprie origini. Come dimenticare il capitano giallorosso Daniele De Rossi, nato e cresciuto nel X Municipio, che ai mondiali in Brasile di cinque anni fa mandò in visibilio la stampa con la sua uscita a sorpresa: «Ostia è meglio di Copacabana». Materiale per cronisti che hanno sparato titoli in prima pagina. Ma non c’è solo il calcio. Ed è quello che abbiamo voluto evidenziare nelle pagine che seguiranno. Ostia ha una grande e lunga tradizione sportiva: dalle attività in spiaggia come il beach volley a quelle di mare, come il surf e la vela. Senza dimenticare le piccole realtà locali che vivono le mille difficoltà. C’è uno spaccato di denuncia in questo numero. È la situazione complicata legata all’assegnazione delle palestre scolastiche alle associazioni sportive del territorio. Un bando che tarda ad arrivare e che sta creando problemi in tutti i municipi della Capitale, anche nel X, considerato il municipio con il più alto numero di associazioni sportive. Parliamo di emozioni e di sport questo mese. E di esami. Già perché scendere in campo o cavalcare un’onda significa provare la stessa adrenalina prima di un’interrogazione. C’è un messaggio chiaro che potete evincere da queste pagine: vogliamo trasmettervi i valori belli e sani dello sport. Storie di uomini e donne che ce l’hanno fatta, senza scorciatoie. E poi concedeteci un omaggio. Pedro Manfredini, detto “Piedone”, è stato un grande campione della Roma. Se ne è andato poche settimane fa. Di lui restano i ricordi di un calcio in bianco e nero. Ma anche l’affetto di tanti che lo portano nel cuore.
Anche noi: ciao Pedro!

Caterina Dini

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L’anno dei fatti

Ogni anno nuovo porta con sé una ventata di aria fresca. Gennaio è tempo di bilanci e di aspettative, spesso lusinghiere. Ma è anche tempo di tirare le somme. Per questo abbiamo deciso di fermarci un attimo e di pensare sulle sfide che ci attendono e soprattutto se ciò che è stato promesso, soprattutto dai nostri politici, poi in realtà è stato mantenuto. Informazione è raccontare i fatti, il resto è propaganda. E noi di Duilio, che da oltre 25 anni ci occupiamo di questo meraviglioso territorio, sappiamo distinguere gli uni dall’altra. Così affrontiamo questo viaggio tra proclami non realizzati e storie di cui dopo decenni si viene finalmente a capo. Partiamo dallo skate park, il nuovo impianto che dovrebbe rimpiazzare quello chiuso e dismesso di via Domenico Baffigo. Il progetto della nascente struttura fu annunciata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi nell’ottobre del 2016 nell corso della sua prima visita da capo del Campidoglio a Ostia. Sono passati più di due anni e poco si sa del bando e dei tempi di attuazione del cantiere. Esito, decisamente, diverso per ciò che riguarda il presente dell’Enalc Hotel. Dopo gli anni bui, tra occupazioni e inaugurazioni fantasma, finalmente nell’edificio fronte lungomare è arrivata l’università. Un doppio sogno: da una parte si concretizza l’idea di avere un ateneo nel X Municipio, vero leit motiv di tante campagne elettorali, dall’altra si concretizza il progetto di riqualificazione dell’Enalc Hotel. Poi, ci sono altre sfide a metà strada, sospese e in dirittura d’arrivo. L’ex Gil, per esempio, nel mezzo. I fondi sono stati stanziati, il progetto c’è (quello di fare una cittadella della giustizia) restano pochi dettagli tecnici da chiarire. In bilico, invece, rimane il piano di riqualificazione della pineta di Castel Fusano, dopo il devastante incendio del 2017; mentre sta per partire – e ne siamo contenti – il cantiere per il nuovo ponte della Scafa. Una bella notizia non solo per Fiumicino ma anche per Ostia. E che il 2019 sia un anno dei fatti. Senza troppi proclami.

Caterina Dini

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Il Futuro… guardando il Passato

Un tuffo nel passato lungo 12 mesi, guardando però al futuro. È lo scopo del numero calendario di Duilio di questo mese: una guida per il 2019, ormai alle porte. Dicembre, si sa, è il mese dei bilanci ma anche delle grandi speranze e non si può vedere oltre se non si capisce ciò che è stato di noi. Così ci apprestiamo a fare questo viaggio nell’antica Roma, attraverso foto e affreschi che raccontano usanze, tradizioni e costumi di un popolo lontano da noi solo nel tempo. Sfogliare queste pagine non è solo viaggiare con la mente, ma anche informarsi e capire. Due verbi che insieme a un altro altrettanto importante come “divulgare” costituiscono da sempre la “mission” di Duilio Litorale e della Apl Edizioni. In un tempo in cui tutto è messo in discussione dalle cosiddette “fake news”, è nostro dovere ancora di più proporre notizie concrete basate su fatti e informazioni certificate dalla verità storica. Il Thermopolium, il teatro, la via di Diana, la Terme dei sette sapienti, la Domus di Amore e Psiche e la Caserma dei vigili. Eccolo, il nostro viaggio nei tesori di Ostia Antica, dove il fiume segnava il confine tra l’antico porto e le mura dell’Urbe. Millenni dopo, sentiamo ancora parlare di rivoluzione urbanistica e di trasformazione della città. Ostia Antica è il “petrolio” del X Municipio ma non sempre è valorizzato. Il parco archeologico tra i posti più belli del mondo, ma che… ancora aspetta il riconoscimento Unesco. La nostra opera di promozione riparte, come sempre da qui. Anche nel 2019. E chissà che il sogno non diventi, finalmente, realtà…

Buon anno ai nostri lettori, da tutti noi…
Caterina Dini

Le 25 cartoline, da collezionare, le puoi trovare presso la nostra redazione o i seguenti esercizi commerciali:
• Tabaccheria da Serenella, Via dei Romagnoli, 773 Ostia Antica (RM)
• Cartoleria SOTTO L’ARCO, P.zza Umberto I, 9 Ostia Antica (RM)

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“Una Rotaia verso il Mare”

Più di novant’anni fa, veniva inaugurata la linea ferroviaria Roma-Lido con il famoso “trenino” che dopo i fasti imperiali di Ostia Antica e tanti secoli di difficoltà e di abbandono, finalmente rimetteva in “connessione” Roma con il suo mare.
Le Apl Edizioni – benemerite nel fare memoria storica del Litorale Romano e di tutte le sue ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche – hanno pubblicato un libro che ci racconta questa rinascita: “Una rotaia verso il mare. La ferrovia Roma-Lido attraverso le foto d’epoca”.
Sono foto davvero sorprendenti e indimenticabili, soprattutto perché la ferrovia Roma-Lido aiutò i romani a scoprire tesori d’arte e di storia di primo livello, “incastonati” in una natura vasta e incontaminata. Pensiamo – solo per citarne alcuni – agli Scavi archeologici di Ostia Antica, alla Pineta di Castelfusano con i resti della cosiddetta villa di Plinio e della via Severiana, il famoso “Panettone” dello stabilimento balneare “Roma” (distrutto poi dai soldati tedeschi in ritirata nel 1943 durante la seconda guerra mondiale), il Castello di papa Giulio II e il Borgo medioevale della stessa Ostia Antica.
Perla preziosa del libro è l’intervento di Memmo Caporilli, grande storico di Ostia, che fissa una cronologia precisa del progetto, dei lavori e dell’inaugurazione della Roma-Lido, basandosi soprattutto su fonti giornalistiche puntualmente citate: nel suo contributo, la cronaca diventa storia.
Un patrimonio straordinario che continua a rivivere negli occhi e nella memoria del lettore di oggi grazie a queste foto opportunamente scelte e commentate in un libro che non può mancare nella nostra biblioteca. Più che un libro, è uno straordinario strumento di conoscenza e di arricchimento spirituale.

Gianni Maritati

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Nel 1999 l’allore dir. gen. di Metro-Roma Angelo Curci, ci incaricò di allestire con 54 gigantografie tutte le sale d’aspetto delle stazioni della Roma-Lido per stimolare i lidensi al senso di appartenenza al territorio

 

I riferimenti storici sono tratti dai volumi: “Lido di Ostia – il Mare di Roma” e “Una rotaia verso il mare” edizioni A.P.L.

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Il meglio del Made in Ostia

Il meglio del “Made in Ostia”. Abbiamo cercato di raccogliere in questo numero di Duilio Litorale. Talenti, eccellenze, persone e personalità di spicco che danno lustro al nostro territorio, spesso bistrattato da giornali e tv. Ostia e tutto il X Municipio non sono solo sinonimo di malavita e delinquenza, ma sono luoghi che hanno una bellezza unica che ha incanto artisti, intellettuali e attori del piccolo e del grande schermo che hanno scelto il mare di Roma per viverci o per trascorrere le vacanze. “L’altra Ostia”, potrebbe anche chiamarsi questo dossier. La Ostia migliore che parla di cultura e di eccellenze, nella scuola, nel turismo, nel giornalismo, nell’arte. Inutile ricordare che questa è una “piccola” selezione delle tante eccellenze. E vi assicuriamo che la scelta non è stata facile. Abbiamo già dedicato altri numeri ai talenti, abbiamo così proposto nomi nuovi. Abbiamo pensato ai settori più delicati e strategici per il nostro territorio, a partire dal turismo. Con il Camping Capitol che vuole offrire una proposta di turismo migliore e di qualità. Poi abbiamo pensato alla scuola. L’Enalc Hotel, per esempio, altra eccellenza del suo genere: una scuola che forma gli chef di domani. Infine, la cultura. Con il professore Luca Serianni, italianista dell’università “La Sapienza”, che ha scritto il dizionario italiano, che ha rivoluzionato la maturità e sui cui libri di grammatica hanno studiato generazioni di studenti. Oppure il maestro Alessandro Romano, l’artista vivente con più opere esposte in Vaticano, un’eccellenza tutta nostrana. E poi le grandi firme del giornalismo che garantiscono la pluralità dell’informazione. Alcuni piccoli grandi orgogli nostrani, partiti proprio da Duilio Litorale. Come Davide Desario, oggi direttore della testata nazionale “Leggo”. Turismo, scuola e cultura perché noi di Duilio Litorale siamo pienamente convinti che siano queste le parole chiave intorno cui costruire le solide fondamenta del domani.

Chiavi che serviranno ad “aprire” il futuro di questo territorio.

Caterina Dini

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Un’Estate di Passione e di Dolore

Si rientra dalle vacanze di agosto e settembre spesso è sinonimo di nuove avventure, di ripartenza. Duilio Litorale con questo numero torna a trattare dell’attualità più stretta. Temi sentiti sul territorio che si appresta a vivere un nuovo autunno «caldo». Lo facciamo, parlando di viabilità e delle emergenze, spesso sfociate in tragedia, che hanno segnato questi ultimi mesi. A partire da quel maledetto 6 maggio, quando sulla via Ostiense a causa – molto probabilmente – del manto dissestato perde la vita Elena Aubry, centaura romana di 26 anni. Anche dalle nostre pagine, la mamma di Elena, Graziella Viviano lancia un appello per la sicurezza di tutti: «Scendete in strada e cerchiate le buche con dello spray fluorescente saranno visibili e quello che è successo a Elena non accadrà a nessun altro». Esempio di forza e mamma coraggio. Di contro, altri gridi di dolore rimasti inascoltati. Quello, per esempio, dell’associazione dei familiari delle vittime della via del Mare che da decenni si batte per la messa in sicurezza dell’ex statale 8, ma alla promesse non sono mai seguiti i fatti. Non sembrano convincenti, invece, le proposte dell’amministrazione locale. Il X Municipio – altre prese con sovrapposizioni di competenze e perenne carenza di fondi – ha lanciato l’idea dei 30 chilometri orari come limite di velocità da percorrere sulle strade più a rischio. Sulle principali arterie del Lido e dell’entroterra sono così comparsi i cartelli gialli, al centro di polemiche da parte dell’opposizione che ha chiesto la trasparenza nei costi e nell’affidamento del servizio e ha presentato diversi esposti dall’Anac, l’autorità anti-corruzione fino alla Procura di Roma affinché possano essere accertate eventuali responsabilità nelle morti sulle nostre strade. A giugno, sulla Cristoforo Colombo si spezzò un’altra giovane vita: quella di Noemi Carrozza, sincronette di 20 anni che si schiantò contro il cordolo della carreggiata poco primo dell’arrivo alla Rotonda di Ostia. Il resto è cronaca degli ultimi giorni. Una fine estate caratterizzata da un’altra emergenza: il Ponte della Scafa. Una chiusura inaspettata e Ostia e Fiumicino dalla notte al giorno diventano come la Berlino del ‘61. Muri e ponti che dividono invece di unire. O crollano, come è accaduto al viadotto Morandi di Genova. Altre vittime della strada, figlie un’Italia che non si preoccupa delle manutenzioni. Il nostro pensiero va soprattutto a loro.

Caterina Dini

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Stessa spiaggia, anzi no

Non possiamo citare il ritornello del tormentone di tutte le estati per questo numero di luglio-agosto di Duilio Litorale. Perché se è vero che il mare è lo stesso (forse più pulito rispetto agli altri anni) la spiaggia invece è radicalmente cambiata. Per il secondo anno consecutivo dobbiamo assistere a un lento e inesorabile degrado che avvolge gli arenili liberi, sia di ponente che di levante, gestiti dal Comune di Roma. Dall’ex Amanusa all’Happy Surf, i chioschi del lungomare oggi sono strutture pericolanti che mettono a rischio l’incolumità dei bagnanti. C’è l’estate di Ostia in questo dossier. Quella appena iniziata e quella che verrà. Ma c’è anche la battaglia di ogni stagione, la protesta per il mare libero e la lotta al “lungomuro” che però ogni anno è sempre lì. Indisturbato. Non è il mare che abbiamo raccontato negli anni scorsi. Non parleremo, infatti, né di decibel alti né di movida. A Ostia tutto questo è solo un lontano ricordo. Denunciamo invece, il presente che non va, con la serietà e la precisione della cronaca. Ma c’è anche un’imprenditoria sana a cui abbiamo voluto dare spazio. Persone che credono in Ostia e su Ostia hanno puntato. Chiudiamo con un triste anniversario. Il 17 luglio di un anno fa andò a fuoco la pineta di Castel Fusano. E l’odore acre del fumo e il rumore dei Canadair sono ancora una ferita nel cuore di ostiensi e romani. Noi, non possiamo dimenticare. A voi tutti, una buona estate. Ci rivediamo a settembre.

Caterina Dini

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Animali per amici

Ha una febbre da cavallo, si dice di una persona che faccia registrare sul termometro temperature di gran lunga superiori alla media. Oppure ha sette vite come i gatti, per dire di qualcuno che riesce a sopravvivere e districarsi da molteplici situazioni di estrema difficoltà. La saggezza popolare attinge spesso al mondo animale, quasi a voler evidenziare che tutto sommato si tratta di una realtà che, con connotati ovviamente diversi, non è però poi così distante ed avulsa da quella dell’uomo. Gli animali, nell’evoluzione della specie umana, sono stati dapprima rivali ed avversari, portatori di paura e di distruzione. Poi, col passare degli anni e con l’attività di caccia e pesca, sono diventati prede quasi indispensabili per la sopravvivenza. L’addomesticazione e l’allevamento ne hanno completato la funzione di utilità. In epoca moderna, infine, grazie a studi, sviluppo e tecniche, si è instaurato, tra uomo ed alcune specie, una sorta di rapporto di complementarità. Cani, gatti e cavalli, per citare i principali rappresentanti, in questo senso, del mondo animale, si sono ritrovati in sostanza al fianco dell’uomo. Dapprima per compagnia. In casa, per una passeggiata, per riempire una solitudine. E poi per vero e proprio aiuto ed assistenza. Non si possono non ricordare, a solo titolo di esempio, i cani che prima hanno aiutato i non vedenti e poi si sono messi a disposizione dell’uomo per ricerche e salvataggi, per terra e per mare. O i cavalli che si sono dimostrati partner di tutto rispetto nel trattamento terapeutico di alcune disabilità e patologie. Un mondo davvero a parte, quello dell’animale che coopera con l’uomo, che abbiamo voluto scoprire con le realtà presenti all’interno del nostro territorio. Ciò che abbiamo osservato, e che raccontiamo nel dossier di questo mese, in effetti non ci ha sorpreso. Persone ed associazioni che operano in questo mondo legato agli animali all’interno del X Municipio, infatti, danno l’ennesima dimostrazione che Ostia ed il suo entroterra rappresentano un’eccellenza per la capitale. A dispetto ed in contrasto con quanto negli ultimi anni si è detto e si è scritto. Con orgoglio, quindi, vi raccontiamo queste storie. Convinti che possano contribuire alla prosecuzione del riscatto e del rilancio di un territorio che da quasi trent’anni cerchiamo di far conoscere in tutte le sue sfaccettature.

Caterina Dini

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