Un tuffo nel passato lungo 12 mesi, guardando però al futuro. È lo scopo del numero calendario di Duilio di questo mese: una guida per il 2019, ormai alle porte. Dicembre, si sa, è il mese dei bilanci ma anche delle grandi speranze e non si può vedere oltre se non si capisce ciò che è stato di noi. Così ci apprestiamo a fare questo viaggio nell’antica Roma, attraverso foto e affreschi che raccontano usanze, tradizioni e costumi di un popolo lontano da noi solo nel tempo. Sfogliare queste pagine non è solo viaggiare con la mente, ma anche informarsi e capire. Due verbi che insieme a un altro altrettanto importante come “divulgare” costituiscono da sempre la “mission” di Duilio Litorale e della Apl Edizioni. In un tempo in cui tutto è messo in discussione dalle cosiddette “fake news”, è nostro dovere ancora di più proporre notizie concrete basate su fatti e informazioni certificate dalla verità storica. Il Thermopolium, il teatro, la via di Diana, la Terme dei sette sapienti, la Domus di Amore e Psiche e la Caserma dei vigili. Eccolo, il nostro viaggio nei tesori di Ostia Antica, dove il fiume segnava il confine tra l’antico porto e le mura dell’Urbe. Millenni dopo, sentiamo ancora parlare di rivoluzione urbanistica e di trasformazione della città. Ostia Antica è il “petrolio” del X Municipio ma non sempre è valorizzato. Il parco archeologico tra i posti più belli del mondo, ma che… ancora aspetta il riconoscimento Unesco. La nostra opera di promozione riparte, come sempre da qui. Anche nel 2019. E chissà che il sogno non diventi, finalmente, realtà…

Buon anno ai nostri lettori, da tutti noi…
Caterina Dini

Le 25 cartoline, da collezionare, le puoi trovare presso la nostra redazione o i seguenti esercizi commerciali:
• Tabaccheria da Serenella, Via dei Romagnoli, 773 Ostia Antica (RM)
• Cartoleria SOTTO L’ARCO, P.zza Umberto I, 9 Ostia Antica (RM)

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“Una Rotaia verso il Mare”

Più di novant’anni fa, veniva inaugurata la linea ferroviaria Roma-Lido con il famoso “trenino” che dopo i fasti imperiali di Ostia Antica e tanti secoli di difficoltà e di abbandono, finalmente rimetteva in “connessione” Roma con il suo mare.
Le Apl Edizioni – benemerite nel fare memoria storica del Litorale Romano e di tutte le sue ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche – hanno pubblicato un libro che ci racconta questa rinascita: “Una rotaia verso il mare. La ferrovia Roma-Lido attraverso le foto d’epoca”.
Sono foto davvero sorprendenti e indimenticabili, soprattutto perché la ferrovia Roma-Lido aiutò i romani a scoprire tesori d’arte e di storia di primo livello, “incastonati” in una natura vasta e incontaminata. Pensiamo – solo per citarne alcuni – agli Scavi archeologici di Ostia Antica, alla Pineta di Castelfusano con i resti della cosiddetta villa di Plinio e della via Severiana, il famoso “Panettone” dello stabilimento balneare “Roma” (distrutto poi dai soldati tedeschi in ritirata nel 1943 durante la seconda guerra mondiale), il Castello di papa Giulio II e il Borgo medioevale della stessa Ostia Antica.
Perla preziosa del libro è l’intervento di Memmo Caporilli, grande storico di Ostia, che fissa una cronologia precisa del progetto, dei lavori e dell’inaugurazione della Roma-Lido, basandosi soprattutto su fonti giornalistiche puntualmente citate: nel suo contributo, la cronaca diventa storia.
Un patrimonio straordinario che continua a rivivere negli occhi e nella memoria del lettore di oggi grazie a queste foto opportunamente scelte e commentate in un libro che non può mancare nella nostra biblioteca. Più che un libro, è uno straordinario strumento di conoscenza e di arricchimento spirituale.

Gianni Maritati

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Nel 1999 l’allore dir. gen. di Metro-Roma Angelo Curci, ci incaricò di allestire con 54 gigantografie tutte le sale d’aspetto delle stazioni della Roma-Lido per stimolare i lidensi al senso di appartenenza al territorio

 

I riferimenti storici sono tratti dai volumi: “Lido di Ostia – il Mare di Roma” e “Una rotaia verso il mare” edizioni A.P.L.

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Il meglio del Made in Ostia

Il meglio del “Made in Ostia”. Abbiamo cercato di raccogliere in questo numero di Duilio Litorale. Talenti, eccellenze, persone e personalità di spicco che danno lustro al nostro territorio, spesso bistrattato da giornali e tv. Ostia e tutto il X Municipio non sono solo sinonimo di malavita e delinquenza, ma sono luoghi che hanno una bellezza unica che ha incanto artisti, intellettuali e attori del piccolo e del grande schermo che hanno scelto il mare di Roma per viverci o per trascorrere le vacanze. “L’altra Ostia”, potrebbe anche chiamarsi questo dossier. La Ostia migliore che parla di cultura e di eccellenze, nella scuola, nel turismo, nel giornalismo, nell’arte. Inutile ricordare che questa è una “piccola” selezione delle tante eccellenze. E vi assicuriamo che la scelta non è stata facile. Abbiamo già dedicato altri numeri ai talenti, abbiamo così proposto nomi nuovi. Abbiamo pensato ai settori più delicati e strategici per il nostro territorio, a partire dal turismo. Con il Camping Capitol che vuole offrire una proposta di turismo migliore e di qualità. Poi abbiamo pensato alla scuola. L’Enalc Hotel, per esempio, altra eccellenza del suo genere: una scuola che forma gli chef di domani. Infine, la cultura. Con il professore Luca Serianni, italianista dell’università “La Sapienza”, che ha scritto il dizionario italiano, che ha rivoluzionato la maturità e sui cui libri di grammatica hanno studiato generazioni di studenti. Oppure il maestro Alessandro Romano, l’artista vivente con più opere esposte in Vaticano, un’eccellenza tutta nostrana. E poi le grandi firme del giornalismo che garantiscono la pluralità dell’informazione. Alcuni piccoli grandi orgogli nostrani, partiti proprio da Duilio Litorale. Come Davide Desario, oggi direttore della testata nazionale “Leggo”. Turismo, scuola e cultura perché noi di Duilio Litorale siamo pienamente convinti che siano queste le parole chiave intorno cui costruire le solide fondamenta del domani.

Chiavi che serviranno ad “aprire” il futuro di questo territorio.

Caterina Dini

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Un’Estate di Passione e di Dolore

Si rientra dalle vacanze di agosto e settembre spesso è sinonimo di nuove avventure, di ripartenza. Duilio Litorale con questo numero torna a trattare dell’attualità più stretta. Temi sentiti sul territorio che si appresta a vivere un nuovo autunno «caldo». Lo facciamo, parlando di viabilità e delle emergenze, spesso sfociate in tragedia, che hanno segnato questi ultimi mesi. A partire da quel maledetto 6 maggio, quando sulla via Ostiense a causa – molto probabilmente – del manto dissestato perde la vita Elena Aubry, centaura romana di 26 anni. Anche dalle nostre pagine, la mamma di Elena, Graziella Viviano lancia un appello per la sicurezza di tutti: «Scendete in strada e cerchiate le buche con dello spray fluorescente saranno visibili e quello che è successo a Elena non accadrà a nessun altro». Esempio di forza e mamma coraggio. Di contro, altri gridi di dolore rimasti inascoltati. Quello, per esempio, dell’associazione dei familiari delle vittime della via del Mare che da decenni si batte per la messa in sicurezza dell’ex statale 8, ma alla promesse non sono mai seguiti i fatti. Non sembrano convincenti, invece, le proposte dell’amministrazione locale. Il X Municipio – altre prese con sovrapposizioni di competenze e perenne carenza di fondi – ha lanciato l’idea dei 30 chilometri orari come limite di velocità da percorrere sulle strade più a rischio. Sulle principali arterie del Lido e dell’entroterra sono così comparsi i cartelli gialli, al centro di polemiche da parte dell’opposizione che ha chiesto la trasparenza nei costi e nell’affidamento del servizio e ha presentato diversi esposti dall’Anac, l’autorità anti-corruzione fino alla Procura di Roma affinché possano essere accertate eventuali responsabilità nelle morti sulle nostre strade. A giugno, sulla Cristoforo Colombo si spezzò un’altra giovane vita: quella di Noemi Carrozza, sincronette di 20 anni che si schiantò contro il cordolo della carreggiata poco primo dell’arrivo alla Rotonda di Ostia. Il resto è cronaca degli ultimi giorni. Una fine estate caratterizzata da un’altra emergenza: il Ponte della Scafa. Una chiusura inaspettata e Ostia e Fiumicino dalla notte al giorno diventano come la Berlino del ‘61. Muri e ponti che dividono invece di unire. O crollano, come è accaduto al viadotto Morandi di Genova. Altre vittime della strada, figlie un’Italia che non si preoccupa delle manutenzioni. Il nostro pensiero va soprattutto a loro.

Caterina Dini

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Stessa spiaggia, anzi no

Non possiamo citare il ritornello del tormentone di tutte le estati per questo numero di luglio-agosto di Duilio Litorale. Perché se è vero che il mare è lo stesso (forse più pulito rispetto agli altri anni) la spiaggia invece è radicalmente cambiata. Per il secondo anno consecutivo dobbiamo assistere a un lento e inesorabile degrado che avvolge gli arenili liberi, sia di ponente che di levante, gestiti dal Comune di Roma. Dall’ex Amanusa all’Happy Surf, i chioschi del lungomare oggi sono strutture pericolanti che mettono a rischio l’incolumità dei bagnanti. C’è l’estate di Ostia in questo dossier. Quella appena iniziata e quella che verrà. Ma c’è anche la battaglia di ogni stagione, la protesta per il mare libero e la lotta al “lungomuro” che però ogni anno è sempre lì. Indisturbato. Non è il mare che abbiamo raccontato negli anni scorsi. Non parleremo, infatti, né di decibel alti né di movida. A Ostia tutto questo è solo un lontano ricordo. Denunciamo invece, il presente che non va, con la serietà e la precisione della cronaca. Ma c’è anche un’imprenditoria sana a cui abbiamo voluto dare spazio. Persone che credono in Ostia e su Ostia hanno puntato. Chiudiamo con un triste anniversario. Il 17 luglio di un anno fa andò a fuoco la pineta di Castel Fusano. E l’odore acre del fumo e il rumore dei Canadair sono ancora una ferita nel cuore di ostiensi e romani. Noi, non possiamo dimenticare. A voi tutti, una buona estate. Ci rivediamo a settembre.

Caterina Dini

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Animali per amici

Ha una febbre da cavallo, si dice di una persona che faccia registrare sul termometro temperature di gran lunga superiori alla media. Oppure ha sette vite come i gatti, per dire di qualcuno che riesce a sopravvivere e districarsi da molteplici situazioni di estrema difficoltà. La saggezza popolare attinge spesso al mondo animale, quasi a voler evidenziare che tutto sommato si tratta di una realtà che, con connotati ovviamente diversi, non è però poi così distante ed avulsa da quella dell’uomo. Gli animali, nell’evoluzione della specie umana, sono stati dapprima rivali ed avversari, portatori di paura e di distruzione. Poi, col passare degli anni e con l’attività di caccia e pesca, sono diventati prede quasi indispensabili per la sopravvivenza. L’addomesticazione e l’allevamento ne hanno completato la funzione di utilità. In epoca moderna, infine, grazie a studi, sviluppo e tecniche, si è instaurato, tra uomo ed alcune specie, una sorta di rapporto di complementarità. Cani, gatti e cavalli, per citare i principali rappresentanti, in questo senso, del mondo animale, si sono ritrovati in sostanza al fianco dell’uomo. Dapprima per compagnia. In casa, per una passeggiata, per riempire una solitudine. E poi per vero e proprio aiuto ed assistenza. Non si possono non ricordare, a solo titolo di esempio, i cani che prima hanno aiutato i non vedenti e poi si sono messi a disposizione dell’uomo per ricerche e salvataggi, per terra e per mare. O i cavalli che si sono dimostrati partner di tutto rispetto nel trattamento terapeutico di alcune disabilità e patologie. Un mondo davvero a parte, quello dell’animale che coopera con l’uomo, che abbiamo voluto scoprire con le realtà presenti all’interno del nostro territorio. Ciò che abbiamo osservato, e che raccontiamo nel dossier di questo mese, in effetti non ci ha sorpreso. Persone ed associazioni che operano in questo mondo legato agli animali all’interno del X Municipio, infatti, danno l’ennesima dimostrazione che Ostia ed il suo entroterra rappresentano un’eccellenza per la capitale. A dispetto ed in contrasto con quanto negli ultimi anni si è detto e si è scritto. Con orgoglio, quindi, vi raccontiamo queste storie. Convinti che possano contribuire alla prosecuzione del riscatto e del rilancio di un territorio che da quasi trent’anni cerchiamo di far conoscere in tutte le sue sfaccettature.

Caterina Dini

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Fermi con le 4 frecce…

Ostia moderna ha ormai 134 anni. I sogni dei bonificatori ravennati si sono abbondantemente realizzati, rendendo vivibili terreni in origine umidi e paludosi. E chissà quanti di loro avrebbero  poi immaginato lo sviluppo così come poi è avvenuto? Negli ultimi anni, però, il X Municipio ha vissuto una parabola discendente, culminata con il commissariamento per mafia. Ed i fatti di cronaca della fine del 2017 hanno purtroppo completato questo processo di degenerazione. Ora si sta cercando in ogni modo il rilancio. Ed in questa fase si progetta e si sogna. Immaginando per Ostia e l’entroterra il giusto e meritato riscatto. In questo contesto noi abbiamo voluto esplorare il territorio cercando quello che potrebbero essere delle potenzialità, andando alla ricerca di “angoli di abbandono e di degrado” e di opere o luoghi “dimenticati e lasciati a metà” (fermi con le 4 frecce). Un patrimonio, così lo vogliamo definire, che, se curato, già di per sé garantirebbe ad Ostia altro prestigio e reputazione. Perché spesso, così come per la realizzazione dei nostri sogni, si vanno a cercare cose impossibili o troppo più grandi di noi. Quando invece basterebbe semplicemente valorizzare ciò che abbiamo per creare benessere e felicità.

Caterina Dini

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Scuola: un percorso formativo

Visto che la copertina (nelle nostre intenzioni) “ironica” dell’alunna alla lavagna di questo importante dossier sulle scuole, ha urtato la sensibilità di alcuni, abbiamo pensato di sostituirla

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La Costituzione, agli articoli 33 e 34, si occupa dell’insegnamento e della scuola, fissandone le linee generali. Ed il fatto che tali articoli siano inseriti tra i principi fondamentali della carta e, in particolare, disciplinati nella parte dedicata ai rapporti etico sociali, la dice lunga sulla valenza del percorso scolastico e formativo. La scuola, soprattutto quella cosiddetta dell’obbligo, costituisce per chi la frequenta l’ambito più importante dopo quello familiare. E ciò sia a livello di ore che vi si trascorrono che per contenuti e contesti. Se questo è l’angolo dei visuale degli studenti, va parimenti evidenziato quello dei docenti. Professori ed insegnanti hanno un compito che va al di là dell’assolvere una mera funzione lavorativa. Chi è dietro la cattedra deve aggiornarsi e stare al passo con i tempi, in un rapporto interattivo con gli alunni che, in una società “ad alta velocità” come quella di oggi, richiede una continuità di adattamento. Dai principi costituzionali al giorno d’oggi sono passati settant’anni. E tanti sono stati ovviamente gli interventi normativi ed organizzativi nel mondo scolastico. I primi per istituirla e disciplinarla. E tutti gli altri, fino…ai giorni nostri, per renderla sempre al passo con i tempi. Riforme che talvolta hanno soddisfatto e che in altri casi, invece, hanno sollevato critiche, polemiche ed in qualche occasione addirittura indignazione. L’ambito scolastico, in tutta onestà, è uno dei meno agevoli da gestire. Perché fatto di persone e di rapporti, che a loro volta devono fare i conti con un mondo che cambia. Ed in questo scenario deve sempre essere tenuto presente i dettato costituzionale, che riconosce alla formazione scolastica un ruolo fondamentale, così come si conviene in una società civile avanzata. Proprio per tali ragioni, in questo mese, abbiamo inteso spostare il nostro focus sull’istituzione scuola nel nostro territorio. Un approfondimento che passa, per ovvie ragioni di spazio, solo per alcune realtà. Ma  che ci vede già da ora prendere l’impegno per un ulteriore viaggio, in futuro, alla scoperta di altre scuole. Ed ancora una volta (ma ormai non è più una sorpresa…) ci siamo trovati di fronte ad una contesto caratterizzato da vivacità, creatività ed impegno. Nonostante le difficoltà economiche e logistiche con le quali l’istituzione scuola si ritrova da anni a convivere. I singoli istituti dimostrano di essere al passo con i tempi, offrendo percorsi formativi fatti non solo di attività tradizionali ma anche extrascolastiche. Proprio per coinvolgere i ragazzi e fornirgli un assaggio di quella che poi sarà la loro vita fuori dalle aule e dai banchi. E per ribadire che l’istruzione è uno dei diritti garantiti dalla Costituzione.

Caterina Dini

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C’erano una volta…

Nella nostra attività ormai quasi trentennale abbiamo sempre voluto far conoscere e valorizzare il territorio in cui viviamo. Ed una parte preponderante del nostro lavoro è costituita da pubblicazioni di carattere storico. Approfondire, o in qualche caso addirittura scoprire, le nostre radici è un qualcosa in cui profondamente crediamo. Perché il passato serve sempre a comprendere il presente e talvolta è anche utile per volgere lo sguardo al futuro. Ormai viviamo in un mondo che si trasforma con una velocità fino a poco tempo fa impossibile da prevedere. Ed in questa continua evoluzione è richiesto solo ed esclusivamente di guardare avanti. Come se fermarsi a riflettere o spostare l’attenzione all’indietro, possa compromettere lo sviluppo ed il progresso. E se è vero che è nella natura dell’uomo evolvere e migliorare, è altrettanto vero che ogni tanto bisognerebbe fare una piccola pausa per capire dove stiamo andando. Al fine di ritagliarsi un momento specifico per domandarsi se questa frenetica corsa stia portando, oltre agli oggettivi ed innegabili benefici, anche qualche conseguenza dai connotati non proprio rosei. C’era una volta Ostia, potremmo quindi definire il dossier di questo mese. Il consueto viaggio nel X Municipio lo abbiamo voluto fare questa volta….a ritroso. Parlando e facendoci raccontare da coloro che hanno vissuto la nascita di Ostia moderna come era il nostro territorio negli anni cinquanta. Un’epoca pionieristica e di sviluppo nella quale le trasformazioni erano però vissute anche con sentimento ed umanità. Non certo come oggi allorché questo continuo andare avanti sembra da una parte fornire all’essere umano strumenti, comodità e benefici un tempo inimmaginabili. Ma dall’altra gli richiede sforzi e sacrifici che talvolta danno l’impressione di annullare sensibilità e valori umani. I racconti di queste persone ci narrano il quadro di un tempo, ma anche una evoluzione accompagnata da sentimento. E ci portano in una Ostia ancora spoglia e da ricostruire, ma ricca di entusiasmo e di voglia di fare. Lungi da noi il rinnegare il progresso: sarebbe impossibile e pure fuori tempo e fuori luogo. Ma guardare a ciò che ha portato quello che oggi siamo si. Per avere la consapevolezza della trasformazione. Ed anche per capire se effettivamente certi processi di sviluppo si devono solo subire o si possono anche in qualche modo governare e regolare.

Caterina Dini

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Nonostante tutto…

Nell’epoca imperiale romana divenne celebre un primo Ministro alla corte di Ottaviano Augusto: Mecenate. Egli creò infatti il celeberrimo “circolo di Mecenate”, all’interno del quale accolse i più illustri uomini di cultura del suo tempo. I vari Virgilio, Orazio, Ovidio, Tito Livio ebbero così la possibilità di svolgere liberamente il proprio mestiere di uomini di lettere. Tanto che ancor oggi col termine “mecenate” si intende una figura che svolga attività di promozione culturale portando avanti il proprio lavoro. Il concetto di mecenatismo dovrebbe essere legato ad un appoggio sostanzialmente economico, che renda possibile sostenere un valore come la cultura che non ha per sua specifica vocazione il profitto. Portare avanti la cultura al giorno d’oggi, però, necessità oltre che di un aiuto dal punto di vista delle finanze e anche di un impegno organizzativo e logistico. Oltre che di specifiche competenze. Spesso presentare un libro, allestire un concerto o uno spettacolo, o anche più semplicemente adoperarsi per far conoscere un luogo o per insegnare e tramandare valori, richiede un qualcosa in più del mero sostegno economico. C’è bisogno di passione, di trasporto, di conoscenza. Tutte cose che non sempre si possono avere mettendo sul piatto della bilancia una contropartita di carattere solamente economico. Ed è emblematico quello che succede nel nostro territorio, nel quale in questo mese siamo andati alla ricerca di persone ed associazioni che si danno da fare in ogni modo per allestire iniziative legate alla diffusione del sapere. Il X Municipio è reduce da un lungo periodo di commissariamento nel quale tante attività, di ogni genere, sono rimaste ingessate. Nonostante ciò molteplici iniziative sono andate comunque avanti. E lo hanno fatto grazie a persone che, con sacrifici personali, di tempo e talvolta anche di denaro, si sono impegnate, come sempre hanno fatto, per non lasciare che tutto improvvisamente finisse. Persone ed enti animati da grande passione e dedizione, manifestate anche negli anni passati. E ribadite dal fatto che le iniziative da loro portate avanti si sono sempre affermate, a prescindere dal colore dell’amministrazione e dalla crisi economica. I nuovi mecenati, li potremmo definire. Che continuano a dare lustro al nostro territorio e a tenerne alto il nome. Anche e soprattutto in questo periodo in cui Ostia ed il X Municipio sono balzati agli onori della cronaca per episodi negativi.
Che vanno avanti….nonostante tutto.

Caterina Dini

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